Papà dona un pezzo del suo fegato al figlio malato di 1 anno e lo salva

L'equipe
di Federica Cappellato
Un bambino di nemmeno un anno d’età è in fin di vita. Urge un trapianto di fegato. Si cerca spasmodicamente un organo, che però non è disponibile. L’ultima spiaggia è un trapianto epatico da donatore vivente, a Padova non se ne fanno da vent’anni, da quando nel 1997 un ferroviere croato donò parte del suo fegato al figlio, colpito da tumore; un intervento che allora fece talmente tanto positivo scalpore, che il ragazzino venne poi ricevuto dal Papa.

Adesso, come allora, non c’è tempo da perdere. Sia la mamma che il papà del piccolo si rendono disponibili. La decisione del clinici cade sul papà dovendo mamma occuparsi anche di un altro figlioletto. Così l’uomo, con una specifica autorizzazione del ministero della Salute concessa all’équipe del Centro di chirurgia epatobiliare e trapianti di fegato dell’Azienda ospedaliera universitaria, diretta dal professor Umberto Cillo, ha salvato la vita al suo bambino, 10 chili di peso, regalandogli il 25% del fegato, precisamente il lobo sinistro.
Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 18:42

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5 di 6 commenti presenti
2018-04-16 21:52:32
Ma porca pazienza...possibile che si riesca sempre a trovare il modo di polemizzare...e checavolo! W Eco!
2018-04-16 15:04:11
Auguri, piccolo. E complimenti al papà ma anche allo staff. Bravissimi, perchè non credo sia semplice intervenire su un esserino così piccolo.
2018-04-16 14:10:19
Qualunque padre lo avrebbe fatto ma comunque bravo. In bocca al lupo al bimbo per una vita lunga sana e felice insieme a mamma e papà.
2018-04-16 12:56:45
Dovrebbe essere un gesto ‚Äúnormale‚ÄĚ per un padre. Non vedo la rilevanza di cronaca.
2018-04-16 12:55:42
Dovrebbe ESE
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