Oggi è la festa del papà: a inventarla è stata una donna

La festa del papà
di Luisa Mosello
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Domenica 19 Marzo 2017, 22:45

«Auguri papà». E' la frase che oggi abbiamo detto più spesso. I più fortunati a chi c'è ancora, altri a chi è andato via sempre troppo presto.
I bimbi al loro "eroe". Perché chi è padre un po' lo è. O almeno, ci prova ad esserlo. Da noi la tradizione cristiana associa la sua festa al giorno dedicato a San Giuseppe, cardine della Sacra famiglia, celebrato per la prima volta dai monaci benedettini nel 1030.
 
Ma non è così dappertutto. Non molti sanno che l'usanza laica di festeggiare il papà, con regali e biglietti d'augurio, arriva da oltre oceano ed è abbastanza recente. L'idea viene poco più di un secolo fa a una donna americana: Sonora Louise Smart Dodd di Spokane, nello Stato di Washington. Figlia di un veterano di guerra civile, William Jackson Smart, vuole ringraziare e onorare in qualche modo quell'uomo per lei così importante. L'ha allevata con tanto amore dopo che la madre è morta di parto mentre dava alla luce il suo sesto figlio.
 

 

Williams si prende cura non soltanto di lei ma, in maniera esemplare, anche degli altri suoi otto fratelli. Così Sonora inizia a pensare a una festa non solo per la mamma ma anche per la figura maschile di riferimento. E organizza una vera e propria campagna per rendere ufficiale la ricorrenza in maniera permanente. E' il 1910. Sarà il presidente Richard Nixon a farlo qualche anno dopo, nel 1972.

Per questo motivo nei Paesi anglosassoni il giorno del papà non si celebra il 19 marzo ma durante l'estate, quando ricorre il compleanno del babbo della Dodd. Fissato per consuetudine la terza domenica di giugno.
Legati a un altro compleanno importante anche i festeggiamenti in Thailandia: ad essere celebrato è il "padre di tutti i sudditi" ovvero il re nella giornata in cui spegne le candeline. 

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