Napoli, vigilante ucciso, il figlio: «I genitori di quei ragazzi sono complici»

«Per me sono complici degli assassini, sia chi esprime solidarietà sui social con i minorenni arrestati sia i loro genitori che li hanno lasciati alle 3 di notte andare in giro aggredendo un uomo buono che faceva il suo lavoro». Così all'Ansa Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco Della Corte, 51 anni, il vigilante morto a Napoli venerdì dopo essere stato aggredito il 3 marzo. I suoi presunti assassini sono stati arrestati. «Vogliamo giustizia, fino in fondo. Devono marcire in galera», dice.

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Domenica 18 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:28

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5 di 5 commenti presenti
2018-03-19 18:56:10
vogliono giustizia? non sono i primi e non saranno gli ultimi...per ottenere giustizia andrebbe resettata tutta l'italia. società allo sbando
2018-03-19 17:18:25
per quanto possa valere tutta la mia solidarieta' a questo lavoratore ucciso da un branco di animali..e alla sua famiglia ...nella speranza che finisca il buonismo assasssino che ha distrutto il paese e con esso l'idea stessa di giustizia sociale della sinistra....
2018-03-18 19:37:47
Giusto, giusto, giusto. Hai tutta la mia solidarietà. Un abbraccio affettuoso, assicurandoti che non sei solo nel tuo dolore.
2018-03-18 15:29:51
Genitori per modo di dire, non hanno insegnato nulla ai propri figli
2018-03-19 17:19:35
non no..qualcosa gli hanno insegnato...non hai visto come l'hanno messo in pratica ?? mi e' bastato vedere in tv il padre di uno dei tre..e sentir le sue parole..per capie come siano possibile certe cose
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