Napoli, Tiziana e il giallo degli "spazzini" che tentarono di rimuovere i video sul web

Napoli, Tiziana e il giallo degli "spazzini" che tentarono di rimuovere i video sul web
di Leandro Del Gaudio e Mary Liguori
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Lunedì 7 Novembre 2016, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 22:21

C'è qualcuno che ha messo mano alla tasca, che ha speso soldi - e non pochi soldi - per rimuovere quei video. Lo ha fatto dopo il 13 settembre, dopo il suicidio di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano vittima della persecuzione on line, dopo la diffusione dei suoi video porno. Poche settimane dopo la morte della bella ragazza di Mugnano, qualcuno ha fatto di tutto per portare a termine una missione velleitaria e improbabile: quella di spazzare via dalla rete i sei video hot che ritraevano Tiziana mentre consumava rapporti sessuali davanti alla telecamera di uno o più cellulari. Un'operazione fallita, anche a dispetto dei soldi spesi per cancellare quelle tracce che, nel frattempo, crescevano in modo incontrollabile tramite link di siti per adulti e circuiti tematici.

Chi è lo spazzino della rete? O meglio: chi o quanti sono gli spazzini della rete? È uno dei profili di indagine che stanno battendo le due Procure interessate alla morte di Tiziana Cantone. Sia i pm di Napoli che di Napoli nord puntano a risolvere una sorta di giallo, proprio a proposito del lavoro svolto sotto traccia da parte di qualcuno interessato a cancellare quei video hot. Un tentativo post mortem di salvaguardare la reputazione della ragazza? O un'operazione più sottile (per quanto velleitaria) di eliminare eventuali prove della propagazione dei video on line?
 



È uno dei punti su cui stanno indagando gli inquirenti che, nei prossimi giorni, potrebbero compiere nuovi accertamenti per chiudere il caso sulla morte di Tiziana. Intanto, torna a raccontare la sua versione la mamma della ragazza scomparsa lo scorso 13 settembre, nel corso di una serie di interviste (a Sky tg24 e a Maurizio Costanzo): «Non è stata mia figlia Tiziana a divulgare in rete i video» dice Maria Teresa Giglio, che punta l'indice contro il convivente della ragazza.

Difeso dal penalista Bruno Larosa, il fidanzato di Tiziana si è sempre detto disponibile a farsi ascoltare dai pm, rimanendo in questi mesi in stretto silenzio, evidentemente sconvolto per la tragica fine della ragazza. Ed è ancora Maria Teresa Giglio a rivolgere un pensiero alla figlia scomparsa, all'indomani della vittoria legale che impone la rimozione dei video a Facebook: «Forse è Tiziana che mi sta aiutando ad andare avanti perché non essendoci riuscita in vita ad avere quella giustizia che lei tanto sperava, è come se io sentissi la sua voce che dice: mamma continua tu al posto mio».

Due i filoni investigativi tutt'ora in piedi. La richiesta di archiviazione per diffamazione nei confronti degli «amici» che la giovane inizialmente accusò di poter essere stati potenziali divulgatori delle immagini hot, non è un punto, ma l'apertura di un nuovo scenario. Qualcuno spinse Tiziana a calunniarli, la giovane fu istigata. Forse costretta. Chi? Sia i magistrati partenopei che quelli di Napoli Nord, diretti dal procuratore Francesco Greco, si stanno concentrando su quei quattro video hot circolati in rete. In quei filmati i protagonisti maschili sono complessivamente cinque, ma Tiziana non ha mai svelato i loro nomi. Perché? Si chiede chi indaga. Perché tutelarli?

Le risposte la trentunenne se le è portate nella tomba, ma qualcuno potrebbe conoscere l'identità degli uomini con i quali ha girato quei filmati. Per questo motivo, nell'arco di questa settimana, la persona a lei più vicina, ovvero il fidanzato, l'unico che ha cercato di aiutarla a uscire dalla gogna mediatica, sostenendo anche le spese legali, potrebbe essere finalmente convocato in Procura, ad Aversa, come persona informata sui fatti. Intanto sono arrivati i primi segnali «distensivi» da parte della Apple: a breve potrebbe finalmente concludersi positivamente la storia dello sblocco dell'IPhone di Tiziana. Quel codice, conosciuto solo alla ragazza, è oggetto di una rogatoria internazionale.

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