«Vai più piano». E cerca di prendere a sprangate l'autista del bus a Napoli

Venerdì 21 Agosto 2015 di Giuseppe Crimaldi
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Gli autobus di Napoli? Una via di mezzo tra un ring e un tiro a bersaglio. L'interminabile serie di raid vandalici consumati ai danni dei mezzi pubblici dell'Anm (e dei relativi conducenti) ha toccato ieri l'ennesimo assurdo picco di violenza con due episodi, il primo accaduto a Scampia e il secondo a metà strada tra Agnano e Pozzuoli.



Bilancio finale: mezzi danneggiati, un autista salvato in extremis dalla furia di un energumeno grazie all'intervento dei carabinieri, un arresto e due denunciati. Cronache dalla città senza più regole.



Quelli che raccontiamo sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di fatti molto gravi che illuminano la spia rossa del degrado e dell'inciviltà. Ieri sono dovuti intervenire i militari del comando provinciale di Napoli diretto dal generale Antonio De Vita: i carabinieri già da mesi avevano messo a fuoco il fenomeno degli atti vandalici contro i bus metropolitani con appositi servizi di controllo del territorio finalizzato a prevenire e contrastare reati di danneggiamento ai mezzi del trasporto pubblico dell'Anm per tutelare sia i viaggiatori che il personale.



Ricostruiamo i due episodi. I carabinieri della stazione di Marianella insieme ai colleghi del nucleo Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà per danneggiamento aggravato e minaccia un 42enne già noto alle forze dell'ordine e la moglie - una 31enne del luogo - incensurata. La donna, mentre si trovava a bordo dell'autobus C67, ha iniziato a inveire contro l'autista perché - a suo avviso - conduceva il mezzo ad un'eccessiva velocità.



Terminata la corsa, una volta giunti allo stazionamento lungo via Zuccarini, la stessa donna è scesa minacciando l'autista: “Non finisce qua, adesso ti faccio vedere io...”. Detto fatto. Dopo pochi minuti la viaggiatrice è ritornata, questa volta accompagnata dal marito, che impugnava una spranga di ferro. Alla vista della coppia il conducente ha avuto la prontezza di chiudere le porte dell'autobus, e a quel punto l'energumeno ha scatenato la sua folle rabbia iniziando a spaccare i finestrini dell'automezzo. Insulti e minacce al conducente. Terrorizzato ha così allertato la centrale operativa dei carabinieri, prima di rimettere in moto e fuggire dalla furia del teppista. Sono state le immagini del sistema di videosorveglianza presente a bordo del mezzo a consentire ai militari del Radiomobile di ricostruire i fatti e risalire all'identità dell'aggressore. Per i coniugi è così scattata una denuncia per danneggiamento.



Il secondo episodio si è verificato a bordo di un pullman del Ctp. Sul bus viaggiava un 63enne del luogo, Amodio Ferrante, anch'egli già noto alle forze dell'ordine: non aveva il biglietto e quando il controllore lo ha invitato a scendere lo ha prima minacciato e poi aggredito a calci e pugni. Terminata l'aggressione, con il bus ancora in marcia, l'uomo ha poi cercato di fuggire utilizzando l'apertura di emergenza della porta anteriore. Ma nel frattempo qualcuno aveva già lanciato l'allarme e i carabinieri della compagnia di Pozzuoli lo hanno arrestato contestandogli i reati di interruzione di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. La vittima è stata medicata dai sanitari dell'ospedale Santa Maria delle Grazie per lesioni guaribili in una settimana. Ferrante è invece finito in cella, in attesa del processo per direttissima.


Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 11:18