Mps, pm di Milano chiedono l'archiviazione per Viola e Profumo per l'ostacolo alla vigilanza Consob

La sede di Mps a Siena
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Mercoledì 6 Dicembre 2017, 00:27 - Ultimo aggiornamento: 12:41

Come aveva già fatto per le due accuse di false comunicazioni sociali e aggiotaggio, prima che il gip disponesse l'imputazione coatta e li mandasse in pratica in udienza preliminare, la Procura di Milano ha chiesto
l'archiviazione anche per la contestazione più recente di ostacolo alla vigilanza della Consob mossa ad Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, nella qualità rispettivamente di ex presidente ed ex ad di Mps.
Richiesta avanzata in una tranche dell'indagine sulla contabilizzazione delle operazioni finanziarie sui derivati
Alexandria e Santorini, che risalivano alla precedente gestione di Antonio Vigni e Giuseppe Mussari.

A fine ottobre scorso, era emerso che Profumo e Viola (il primo ora ad di Leonardo e il secondo anche ex ad di Popolare di Vicenza), già imputati per falso in bilancio e aggiotaggio, erano indagati anche per ostacolo «in relazione a mancate informazioni in ipotesi rilevanti per dirimere la questione della
contabilizzazione delle operazioni Santorini ed Alexandria». Un procedimento «ovviamente pendente anche nei confronti» dell'istituto di credito per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.
In realtà, i pm Stefano Civardi, Mauro Clerici e Giordano Baggio, già prima dell'estate, avevano chiuso le indagini sulla nuova accusa nei confronti dei due ex vertici del Monte dei Paschi e poi Profumo e Viola avevano chiesto e ottenuto di essere interrogati. Ora la Procura guidata da Francesco Greco ha deciso di chiedere l'archiviazione (sull'istanza dovrà poi esprimersi un gip e si profilano opposizioni alla richiesta) per i due manager (di conseguenza archiviazione chiesta dai pm anche per la banca indagata).
Nel frattempo, riprenderà a febbraio l'udienza preliminare a carico di Profumo e Viola per aggiotaggio e falso in bilancio, udienza dove è sempre imputato anche l'istituto. Per il  vecchio filone, trasmesso dai pm senesi a Milano, per la posizione di Mps la Procura aveva disposto l'archiviazione, ma era intervenuto il sostituto pg Felice Isnardi, delegando la Gdf per nuovi accertamenti e disponendo una consulenza, affidata ai professori
Roberto Tasca e Francesco Corielli, sulla contabilizzazione dei due derivati sui bilanci dell'istituto di Rocca Salimbeni, tra il 2012 e il 2015.
Proprio da questa consulenza della Procura generale è scaturito nei mesi scorsi anche il nuovo filone sull'ostacolo alla Consob per cui i pm chiedono ora l'archiviazione. Gli inquirenti, tra l'altro, dopo la mossa del pg, avevano dovuto revocare l'archiviazione, avevano chiuso l'inchiesta a carico della banca e si era arrivati così in udienza preliminare. Anche per Profumo e Viola, oltre che per Paolo Salvadori, ex presidente del collegio sindacale, la Procura chiese l'archiviazione nella tranche sulle false comunicazioni e sull'aggiotaggio, ma poi il gip Livio Cristofano decise per l'imputazione coatta.

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