Mostro del Circeo, legali perplessi: «Omicidio in Cadore? Izzo va preso con le molle»

Mostro del Circeo, legali perplessi: «Omicidio in Cadore? Izzo va preso con le molle»
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Venerdì 25 Maggio 2018, 17:33

«È una notizia priva di qualsiasi fondamento. Quello che racconta Angelo Izzo va sempre preso con le molle perché in passato ha dimostrato di essere una persona non coerente e lineare». Così l'avvocato Massimo Ciardullo, storico difensore di Gianni Guido, uno dei massacratori del Circeo e tornato libero dopo avere scontato la pena, commenta quanto affermato da Izzo in merito al presunto rapimento e uccisione di Rossella Corazzin, la ragazza friulana sparita il 21 agosto 1975. «Non so nulla di questa vicenda», conclude il penalista.

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Anche lo stesso legale di Izzo è perplesso. «All'epoca, quando avevamo contatti, non mi parlò mai di questo omicidio avvenuto in Cadore. Mi appare strano perché in quegli anni avevamo un buon rapporto sul piano difensore-cliente e ritengo che me lo avrebbe raccontato. Poi tutto è possibile ma resto perplesso e sorpreso di questo fatto nuovo che avrebbe commesso».  Lo afferma l'avvocato Enzo Guarnera, in passato legale di Angelo Izzo.
 

 


L'avvocato spiega di aver avuto l'ultimo contatto con Izzo «5-6 anni fa. Voleva la revisione della condanna per il duplice omicidio di Ferrazzano, io aspettavo una sua memoria con delle indicazioni concrete per rendere plausibile la richiesta di revisione e da allora non ho più ricevuto comunicazioni. Non conosco la sua attuale posizione, non so nemmeno se sia ancora detenuto a Velletri»

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