Morte di David Rossi, perquisita l'abitazione della Iena Monteleone

Lunedì 1 Ottobre 2018
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Morte di David Rossi, procura fa perquisire casa della

Una perquisizione per cercare di svelare l'identità del giovane escort che alle Iene, travisato, parlò di presunti festini a Siena con magistrati della città toscana e di altre personalità. Per questo la procura di Genova, che indaga per abuso d'ufficio, ha dato mandato alla polizia postale di acquisire i file del computer di Antonino Monteleone, la Iena che firmò quell'intervista per un servizio, andato in onda a marzo scorso, sulla morte di David Rossi, l'ex capo comunicazione di Mps precipitato dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni, storica sede della banca di Siena. 

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La perquisizione, con copia di parte del contenuto del pc della Iena, è stata eseguita oggi a casa di Monteleone che in un video sul sito della sua trasmissione commenta: «Non ho mai voluto rivelare l'identità della fonte che ci ha raccontato dei festini e se da una parte sono contento che la procura di Genova continui a indagare, dall'altra però sono preoccupato, perché così facendo si mina la serenità dei giornalisti a mantenere la segretezza delle proprie fonti». A portare a Genova le indagini era stata in realtà un'altra puntata delle Iene, di ottobre 2017, quando andarono in onda le le dichiarazioni dell'ex sindaco di Siena Pier Luigi Piccini che parlava dei presunti festini e del presunto coinvolgimento di magistrati senesi e di altre personalità. 
 


La procura di Siena inviò ai colleghi liguri la registrazione della puntata: «Secondo quanto prospettato nell'intervista - questa la posizione del procuratore della città toscana all'epoca - le indagini sul decesso di David Rossi non si sarebbero spinte oltre per evitare lo scandalo nei confronti di magistrati o di altre personalità di rilievo nazionale che avrebbero preso parte ai 'festinì». Una nuova querela era poi seguita alla messa in onda dell'intervista all'escort. Per i pm della città del Palio quello di David Rossi fu un suicidio. Due le inchieste condotte: la prima, per istigazione al suicidio, conclusasi nel 2014 con un'archiviazione, la seconda, aperta dopo le istanze presentate dalla familiari di Rossi, chiusa a luglio 2017 sempre con un'archiviazione. Nei giorni scorsi il fratello di Rossi, Ranieri, intervistato da una tv locale, ha svelato i contenuti di una nuova consulenza di parte che potrebbe portare a una nuova richiesta di apertura dell'indagine. «Mio fratello non aveva l'orologio al polso quando è precipitato da Rocca Salimbeni - ha detto -. E questo conferma che qualcuno ha gettato l'orologio dalla finestra, dopo, mentre mio fratello era agonizzante a terra».​

Ultimo aggiornamento: 20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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