Morta Marina Ripa di Meana

Venerdì 5 Gennaio 2018
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Marina Ripa di Meana è morta nella sua casa di Roma. Aveva 76 anni. Il suo cuore ha smesso di battere al termine di una lunga battaglia contro un cancro che non le ha lasciato scampo. Lo scorso maggio proprio Marina Ripa di Meana aveva raccontato in una confessione choc a Barbara D'Urso a Pomeriggio 5 la sua lotta con il tumore. A quanto si apprende, Marina Ripa di Meana si è spenta nella sua casa di Roma tra l'abbraccio dei cari. Per suo volere - spiegano fonti della famiglia - non sono previste cerimonie funebri.
 

 

Personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice, vero nome Maria Elide Punturieri, amica di Alberto Moravia e degli artisti Mario Schifano e Tano Festa, ha sposato in prime nozze l'aristocratico Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia; negli anni Settanta ha avuto una tormentata relazione con il pittore Franco Angeli. Dopo il divorzio da lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana: testimoni della sposa erano Moravia e Goffredo Parise, testimone dello sposo il leader socialista Bettino Craxi.

Dalla fine degli anni '70 ha cominciato sempre più spesso ad apparire in tv, ha avuto un piccolo ruolo nel film Assassinio sul Tevere. Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l'esaltazione del bello e della difesa degli animali. Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l'uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell'atollo di Mururoa.
 

 

Nel 2009 ha partecipato come concorrente al reality show La fattoria condotto da Paola Perego con Mara Venier; nello stesso anno ha preso parte a una puntata della terza stagione della fiction I Cesaroni, trasmessa anch'essa su Canale 5, in cui ha interpretato sé stessa. 

Nata e cresciuta a Reggio Calabria, scrive Wikipedia, dopo gli studi comincia a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda in piazza di Spagna, a Roma, insieme con l'amica Paola Ruffo di Calabria, più tardi principessa di Liegi e divenuta poi, dal 1993 al 2013, regina del Belgio. Diventa quindi una delle protagoniste della vita mondana di Roma dagli anni sessanta in poi. Sale poi ancora di più alla ribalta della cronaca con il matrimonio con Lante della Rovere, del 10 giugno 1964. Frequenta gli ambienti altolocati della nobiltà capitolina, le cui vicende in quegli anni si intrecciano con quelle raccontate ne La dolce vita di Federico Fellini.

Conosce Moravia e Pasolini, è amica degli artisti della Scuola di Piazza del Popolo negli anni in cui ha la tormentata relazione extraconiugale con il pittore Franco Angeli, sulla quale scriverà un libro, Cocaina a colazione (2005), raccontando di essere arrivata a prostituirsi per poter comprare la cocaina al suo amante. Dopo il divorzio da Lante della Rovere ha una serie di relazioni sentimentali, fra cui quella con il giornalista Lino Jannuzzi, di cui dà conto nel suo best seller I miei primi quarant'anni.

Ad annunciare la notizia della morte è stato per primo  il sito Dagospia. 

Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant'anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina nel 1987), La più bella del reame (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant'anni).

 

Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 15:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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