Modena, scritte contro Marco Biagi nell'anniversario dell'omicidio. Il figlio: «Lo Stato lo ha abbandonato»

Lunedì 19 Marzo 2018
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"Marco Biagi non pedala più" e ancora "Onore a Mario Galesi". Sono solo due delle agghiaccianti e infamanti scritte tracciate sui muri dell'Università di Modena, Facoltà di Economia, nel giorno dell'anniversario del giuslavorista, ucciso il 19 marzo del 2002 dalle Nuove Brigate Rosse a Bologna, in via Valdonica. Mario Galesi, componente di primo piano dell'organizzazione armata di sinistra denominata Nuove Brigate Rosse, è uno dei terroristi che partecipò agli omicidi di Marco Biagi e di Massimo D'Antona nel 1999. Sul muro dell'Ateneo si leggono anche le scritte '1000 Biagì e 'Onore ai compagni combattentì.

Le foto stanno facendo il giro dei social network, raccogliendo molti commenti di indignazione e condanna. Queste le scritte oggi sui muri della facoltà di Economia a Modena. Questa la ragione del perché ricordare Marco Biagi. Non uno stanco rituale ma una battaglia di verità. Una morte assurda e ingiusta, maturata in un clima di odio e intolleranza che purtroppo non è scomparso« scrive su Twitter il giuslavorista Michele Tiraboschi, assistente di Biagi quando insegnava e considerato colui che ha raccolto la sua eredità professionale.

«Lo Stato ha abbandonato mio padre. Mio padre aveva una scorta fino a pochi mesi prima di essere ucciso, fino al novembre del 2001. Per cui penso che il fatto che gli sia stata tolta senza motivo o comunque con una grande sottovalutazione del pericolo sia una cosa molto grave». Così il figlio di Marco Biagi, Lorenzo, è tornato sul caso della mancata scorta al giuslavorista ucciso a Bologna dalla Nuove Br. «Spero - ha aggiunto Lorenzo a margine del ricordo del padre a pochi metri dal luogo dell'omicida - che questo non capiti più ad altre persone o altre figure come lui».
Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA