Minori scomparsi, dati choc: «In Europa sparisce un bambino ogni due minuti»

Giovedì 26 Maggio 2016 di Adelaide Pierucci e Raffaella Troili
Spariscono appena scesi dal barcone, scompaiono perché le madri straniere se li portano all'estero e per sempre, perché restano vittime di adozioni illegali, commercio d'organi, sfruttamento, tratta, sono arruolati nell'esercito del crimine. Un buco nero che scuote e rimuoviamo, l'incubo a occhi aperti di ogni coscienza. Ogni 2 minuti nella Ue sparisce un bambino, otto milioni ogni anno nel mondo, 250mila in Europa, 5.389 nel 2015 in Italia. Per tutti i casi di minori wanted esiste il 116000, il numero unico europeo affidato in Italia a Telefono Azzurro in convenzione con il ministero dell'Interno e attivo 24 ore su 24. L'allarme è stato lanciato in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi. A sparire nel nulla soprattutto gli stranieri: 10 mila secondo l'Europol quelli scomparsi dopo l'arrivo in Europa (solo nel 2016 in Italia già a quota 33). La percentuale di rapimenti a scopo di estorsione risulta bassa, ben più alte le sottrazioni genitoriali, le fughe dagli istituti: solo Telefono azzurro ha registrato 735 casi tra il 2009 e il 2015 (oltre a 1.100 avvistamenti, ritrovamenti, segnalazioni). Un dato che si avvale ogni volta della collaborazione internazionale: lo stesso numero viene usato in tutta Europa per rintracciare i piccoli scomparsi. La buona notizia è che oltre due terzi, specie gli italiani, sono ritrovati.
E' fondamentale la tempistica. Ora anche Poste italiane contribuirà al finanziamento del numero verde. Il presidente Ernesto Caffo punta l'indice «sull'inadeguatezza delle strutture di accoglienza nonostante i cospicui finanziamenti, dove i ragazzi restano ore ed ore senza fare nulla», dello stesso avviso il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri. Il ministro Angelino Alfano ha assicurato che il ministero presta massima attenzione al fenomeno. «Attraverso il numero omologo di un altro Paese attiviamo forze dell'ordine e sostegno al chiamante - spiega Rosalba Ceravolo, ricercatrice e case manager di Telefono Azzurro - nel 70% dei casi il ritrovamento avviene entro le 48/72 ore. Circa il 67% viene ritrovato entro l'anno se viene attivata la rete». Come il caso della minore rintracciata in una famiglia italiana, anche facebook è stato d'aiuto, si era fidanzata con un uomo molto più grande di lei.Inghiottiti dal buio, a volte per sempre. Per la Cia 800mila persone sono vittime di traffico di esseri umani ogni anno e il 40% sono minori.
 
SOTTRAZIONE GENITORIALE
Un trend drammatico e un più pericoloso sommerso. Il 47,7% delle segnalazioni a Telefono Azzurro riguardano sottrazioni genitoriali sempre più spesso internazionali. Ma una percentuale è in crescita: «Quella dei minori stranieri non accompagnati, spesso di loro non si hanno più notizie, nel 42% dei casi almeno, tra fughe e ricettazione, che possiamo equiparare al rapimento». Parole sconfortanti, come il dato ufficiale dell'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse: dal 1974 al 2015 su 35mila persone scomparse, oltre 21mila erano minori, poco meno di 2mila italiani. «Sono le fasce a rischio a incappare nelle scomparse, con fughe da istituti, allontamenti volontari». La casistica più alta dei rapimenti chiama in causa Colombia, Messico, Brasile con bambini vittime di traffico di organi, sfruttamento sessuale, lavorativo, produzione di materiale pedopornografico, adozioni illegali. I circuiti internazionali lavorano nell'ombra, impossibile il monitoraggio.

LAZIO E LOMBARDIA
Tra il 2009 e il 2016 oltre il 23,5% delle segnalazioni al 116.000 è stato inoltrato alle forze dell'ordine della Lombardia, il 22,3% al Lazio. I maschi rappresentano il 54%, le femmine il 46%. A chiedere aiuto spesso i padri (22%), principali vittime delle sottrazioni. «Molto grave - interviene l'avvocato Maria Carsana presidente dell'Associazione per la tutela dei minori - e attuale il dramma che riguarda i minori non accompagnati che arrivano in Italia sui barconi e poi scompaiono perché usati nelle attività criminali, nelle adozioni illegali o nel commercio d'organi». Carsana sottolinea anche che «nei casi di sottrazione internazionale le Autorità centrali convenzionali non funzionano come si deve per i Paesi che hanno controfirmato la convenzione. Da quando arriva la segnalazione a quando si attivano passano anche due mesi, ci sono padri che non rivedranno più i pargoli». Non serve andare lontano. I rapimenti lampo di bambini, per poi ricattare gli adulti, accadono. L'ultimo caso in un residence popolare di via di Val Cannuta, una Scampia versione romana hanno rapito un bambino per 50 dosi di cocaina. Una storia tra vicini. La vittima un baby pugile, 9 anni, sequestrato dal suo idolo, Mirco Ricci, campione italiano dei mediomassimi. Nel 2014, altro tentativo di rapimento, a Tor Tre Teste. Un uomo si avvicina a un bimbo di 8 mesi lo slaccia dal passeggino, prova a scappare con lui. La sorellina grida, il rapimento salta. Si scoprirà dopo l'arresto dello slavo che era il padre naturale e rivendicava il figlio mai visto avuto con una romana. Qualche giorno dopo la paura esplode all'Eur, in un Mc Donald's: uno sconosciuto prova a portar via una bimba di 5 anni. A giugno dello stesso anno a Guidonia un romeno di 27 anni, ordina dal carcere il sequestro della figlia di un anno, facendo sfondare la porta dell'ex convivente da un commando. La piccola viene portata a Bucarest e alla mamma ordinato di far finta che stia in Italia. Ancora: nel gennaio 2015 i Ros sventano, vicino Vicenza, il rapimento di un tredicenne, figlio di una produttrice di birra. Vengono arrestati tre uomini che puntavano a un riscatto di 2 milioni di euro. Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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