Milano, bambini in asilo legati alle sedie e presi a morsi: due arresti

Milano, bambini in asilo legati alle sedie e presi a morsi: due arresti
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Lunedì 1 Agosto 2016, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 17:41

Bambini dell'asilo legati con cinghie alle sedie e presi a morsi. Un 35enne e una 34enne, Enrico Luigi Piroddi e Milena Ceres, italiani e incensurati, rispettivamente il titolare e la coordinatrice di un asilo nido del quartiere Bicocca, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri del comando provinciale di Milano. I due sono sono ritenuti responsabili di maltrattamenti in danno di minori di anni 10, percosse e lesioni personali. Altri due educatori sono attualmente indagati.

Le indagini hanno accertato, da parte degli arrestati, presunti episodi raccapriccianti ai danni di bambini da pochi mesi a due anni quali schiaffi, spintoni, insulti. Alcuni sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie, altri chiusi al buio in stanzini e trattenuti dentro terrorizzati. In un caso è stato refertato in ospedale anche un morso umano, a un piccolo di circa 2 anni. L'episodio del morso è stato proprio quello che ha dato origine agli arresti, già convalidati dal gip.

 
La donna dopo la convalida dell'arresto è stata posta ai domiciliari, l'uomo rimesso in libertà con una misura interdittiva all'esercizio dell'attività. I due sono stati arrestati "in diretta" mentre i carabinieri, che li osservavano con delle telecamere nascoste dopo le denunce presentate da due ex collaboratrici, hanno visto la donna mordere il bimbo di due anni. A quel punto sono intervenuti. Il piccolo, soccorso, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Il titolare:
«Sono già libero, ci sarà un perché». «Io dico solo che ho trascorso 4 giorni in carcere ma ora sono libero: ci sarà un perchè». Così ha risposto al telefono il titolare dell'asilo nido privato arrestato mercoledì scorso. «La mia collaboratrice è invece ai domiciliari, ed è anche troppo..», ha aggiunto. «Non voglio dichiarare null'altro - ha concluso - tanto la verità e tutto il resto verranno a galla».

«È stato un fulmine a ciel sereno»: così Marcello Arezzo, titolare di una ditta che ha la sede nello stesso palazzo, in zona Bicocca, che ospita l'asilo. Secondo il titolare della ditta di impianti elettrici, «molti abitanti» dello stabile si sono chiesti che cosa stava succedendo «venerdì scorso, quando sono arrivate le ambulanze». «Quando le ho viste ho pensato che fosse successo qualcosa alla struttura - ha spiegato - magari il crollo di un cornicione. Ma quando ho visto i volti in lacrime di alcuni genitori ho capito che si trattava di altro».

L'addetto alle pulizie:
«Sentivo parolacce». «Qualche volta sentivo» la coordinatrice «urlare e dire parolacce». Lo ha spiegato l'uomo che si occupa delle pulizie e che vive nel palazzo dove si trova l'asilo. L'uomo ha raccontando che quando era intento a fare le pulizie del mercoledì sentiva gridare la donna, che è stata arrestata, urlare parolacce, anche pesanti. «Non sentivo piangere i bambini - ha aggiunto -. Ma ho notato che tutte le porte e le finestre erano sempre completamente chiuse». Il giorno prima dell'arrivo dei Carabinieri «ho visto che i bambini erano in giardino a giocare - ha concluso - ma saranno rimasti lì per circa 20 minuti. Li tenevano fuori pochissimo».

La nonna di un bimbo:
«Notato da tempo segni sul collo». «Da settimane avevamo notato quei brutti segni sul collo, ma alla nostra richiesta di spiegazioni ci dicevano che si strappava il bavaglino o erano stati altri bimbi». Lo ha raccontato la nonna del bimbo morso nell'asilo nido di Milano. La signora, Fiorella G., è arrivata insieme al marito davanti all'asilo stamattina. «Speravamo di trovare qui altri genitori con cui parlare - ha aggiunto -. Mio nipote venivamo a prenderlo o a portarlo anche noi più volte durante la settimana. Da tempo c'eravamo accorti che piangeva più del solito quando lo lasciavamo qua, ma ci sembrava una cosa normale, poi abbiamo notato i segni sul collo». La donna ha spiegato di aver più volte messo in guardia la figlia, la mamma del bimbo: «lei era preoccupata ma mi diceva anche che aveva fatto delle ricerche su questa struttura prima di iscrivere il bimbo, che non ha ancora due anni. Le risultava che questo asilo fosse ben considerato, nessuno poteva immaginare quello che accadeva qui dentro, ma a me l'educatrice non ha mai convinto». Il bimbo che sarebbe stato morso, secondo quanto riferito dalla nonna, ha frequentato la struttura per quasi quattro mesi.

 

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