Migranti arrivano a Siracusa e a Capo Rizzuto con due velieri: i bagnanti li aiutano a sbarcare con i pattini

Cinquantatrè migranti, tutti di nazionalità irachena, sono sbarcati stanotte sulle coste di Siracusa, nei pressi della spiaggia di Fontane Bianche, con un veliero partito dalla Turchia. Diciotto persone, tra cui donne e bambini, sono stati intercettati appena sbarcati, altri si sarebbero allontnati prima dell'arrivo del personale della Guardia di Finanza e della Polizia.

LEGGI ANCHE: Dalla Ue 6mila euro a migrante. Salvini: «All'Italia non serve elemosina»

Cinquantasei migranti di nazionalità siriana e irachena, invece,sono sbarcati questa mattina su una spiaggia nel territorio del comune di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Si trovavano a bordo di una barca a vela, lunga 16 metri, che ha raggiunto la costa calabrese senza essere intercettata. Il gruppo di migranti è costituito da 39 uomini, 6 donne ed 11 bambini. A soccorrerli per primi sono stati bagnini e vacanzieri di due villaggi turistici, Capo Piccolo e Cala Greca, che hanno aiutato le persone a bordo del veliero portandole a riva a bordo di pattini e gommoni. Sono state allertate la Guardia Costiera e le forze dell'ordine. Sul luogo dello sbarco sono intervenuti poco dopo la Croce Rossa Italiana, la Misericordia di Isola Capo Rizzuto e la Polizia di Stato. I profughi sono stati trasferiti al Cara di Sant'Anna.


LEGGI ANCHE: «Josefa naufraga, ma con lo smalto sulle unghie». I volontari smontano la fake news

L'utilizzo di barche da diporto, tipo grosse barche a vela o yacht, come in questo caso, è tipico dei trafficanti ucraini o russi e vengono utilizzati spesso sulle rotte dalla Turchia per eludere i controlli e confondersi con i diportisti. Di solito questo tipo di imbarcazioni vengono noleggiate dai trafficanti stessi. I viaggi con questi mezzi possono costare fino a 7 mila euro a persona. I migranti, di solito, sono soprattutto siriani. I trafficanti di esseri umani approfittano dei disperati vendendo loro questi passaggi come "trasporti sicuri". Sia per le condizioni di "sicurezza" in cui avvengono, rispetto ai migranti stipati nei gommoni improvvisati, sia perché difficili da individuare in quanto queste imbarcazioni si confondono ovviamente con i diportisti del mare.
Mercoledì 13 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 25-07-2018 19:03

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 47 commenti presenti
2018-07-25 14:45:01
Come dice Christophe Biteau, capomissione di Msf a Misurata, i MIGRANTI SONO SOLDI CHE CAMMINANO. E più camminano più valgono.
2018-07-24 21:59:31
il ministro trenta parla di rischio di ingresso di jadisti dalla libia. io invece dico che queste imbarcazioni, velieri o che siano, provenienti dalla turchia sono anche più pericolose, poichè la turchia ha sempre attuato una politica ambigua e di sotegno alla galassia del terrorismo islamico, sia col sostegno attivo che con la mancanza di contrasto. chi ci assicura che la turchia non faccia volutamente partire questi terroristi verso l'europa?
2018-07-24 21:43:47
e allora si attui anche per costoro una soluzione drastica: rimpatrio poco dopo i soccorsi e le pratiche d'identificazione, ovvero dopo meno di una settimana.
2018-07-24 21:03:06
un veliero..... come ingigantire le notizie.....
2018-07-24 20:53:50
Ma la guardia costiera ,la marina militare che fa....!? Invece di bombardare queste imbarcazione all'avvicinarsi dei confini ,li aiuta.!! Ora lasciateli in sicilia ,loro li hanno fatti entrare e loro se li mantengono questi parassiti .La sicilia andrebbe lasciata sola a gestire questa invasione di assassini ,stupratori,spacciatori ...Loro si pensano di aver trovato l'america ,io li metterei in condizione che dopo al massimo qualche mese ritornerebbero al loro paese di origine anche a nuoto.
QUICKMAP