Migranti, procuratore Siracusa: Non ci sono legami tra ong e trafficanti. La Cei: fuoco vergognoso su chi salva vite umane

Migranti, procuratore Siracusa: Non ci sono legami tra ong e trafficanti. La Cei: fuoco vergognoso su chi salva vite umane
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Martedì 2 Maggio 2017, 14:50 - Ultimo aggiornamento: 3 Maggio, 13:48

«A noi come ufficio non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo»: lo ha detto il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato. Il magistrato ha aggiunto che ci sono ong più collaborative con l'autorità giudiziaria e altre meno, ma ciò «non l'abbiamo mai interpretato come un ostacolo alle indagini, ma come un atteggiamento ideologico, una sorta di coerenza, loro sono a favore del migrante non a favore della polizia».

«Non abbiamo indagini sulle ong - ha ribadito Giordano rispondendo poi alle domande dei senatori - e comunque sarebbe di competenza della Procura distrettuale». Il procuratore di Siracusa ha poi reso noto che è aumentata, negli ultimi tre anni, la percentuale di migranti salvati da navi delle ong e sbarcati nel porto di Augusta. «Nel 2015 i
salvataggi delle ong nel siracusano sono stati il 12,6% del complesso dei salvataggi, nel 2016 è aumentato al 14,3%, nel 2017, cioè nei primi mesi di quest'anno, c'è già un picco al 28,1%».

«Dalla nostra esperienza non ci sono evidenze di spegnimento dei transponder (dispositivi che trasmettono la posizione della nave, ndr) da parte delle ong» per non essere intercettate, ha detto ancora il procuratore di Siracusa. «Ma non so - ha aggiunto - se non viene fatto o noi non l'abbiamo visto perché non rientra nelle nostre competenze di reato».

«È giusto che la Procura e la Magistratura siano vigili e assumano conoscenze sulla situazione attuale nel Mediterraneo, perché i migranti non siano doppiamente vittime. Però il fuoco politico indistintamente sulle nove ong che operano nel Mediterraneo per salvare le vite umane - di fronte alle morti che sono passate a oltre 5 mila nel 2016 rispetto alle 3 mila del 2015 - con risorse di fondazioni bancarie e di privati, della società civile, è stato un atto ipocrita e vergognoso». Così mons. Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, fondazione Cei. 

Sulle Ong «c'è stata una campagna strumentale e di manipolazione, siamo indignati. Non abbiamo nulla da nascondere ma assistiamo al rimbalzo costante di accuse e illazioni non supportate da alcuna prova indiziale». Lo afferma, in una conferenza stampa organizzata da Sinistra Italiana a Montecitorio, Stefano Argenziano, responsabile del programma migrazioni di Msf. «Non si fanno giochi politici sulla pelle delle persone, è osceno, disumano», attacca il Direttore di Amnesty International in Italia.

«Che si indaghi, se ci sono prove sia fatta chiarezza», aggiunge Argenziano sottolineando come «tutto
ciò che facciamo in mare è del tutto trasparente e continueremo a fare ciò che facciamo da tre anni, ovvero salvare vite in mare in stretto coordinamento con la Guardia Costiera italiana. Non abbiamo nulla da temere, stiamo con la schiena dritta. E c'è una forte preoccupazione nel momento in cui si criminalizza l'aiuto umanitario». E Argenziano insiste: «non siamo nuovi a queste tipologie di attacchi, che ci arrivano spesso quando operiamo in contesti di guerra o di crisi ma siamo stupefatti che tali illazioni vengano da un contesto di Stato di diritto».

 

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