Genova, crolla il cimitero, bare e ossari si perdono nel torrente

Genova, crolla il cimitero, bare e ossari si perdono nel torrente
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Domenica 16 Novembre 2014, 13:28 - Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 07:57

Il nubifragio che ieri ha sconvolto nuovamente Genova e il Ponente della Liguria, provocando danni ingenti, un disperso, famiglie isolate e sfollati, non ha rispettato questa volta neppure i morti: una parte del cimitero di Bolzaneto è crollato e bare e ossari sono finite nel torrente Polcevera in piena. I primi ad avvistare casse mortuarie, ossa e teschi sono stati alcuni ragazzini di un campo nomadi: «C'erano bare e casse che galleggiavano in mezzo al Polcevera», hanno raccontato a carabinieri e polizia. La macabra scena è emersa stamani e subito sono iniziate le ricerche dei resti.

Alla mente dei genovesi è tornata l'esondazione del Bisagno degli anni Settanta che travolse anche il cimitero di Staglieno e vide l'acqua portarsi via decine di bare. Ieri sono state più di sessanta, tra casse e ossari, a scomparire tra macerie e acqua. I vigili del fuoco ne hanno recuperate diverse in un'ansa del Polcevera. L'operazione ha richiamato gli abitanti della zona che si sono precipitati in strada per assistere al recupero. Difficilmente si riuscirà a dare un nome a queste spoglie, appare infatti quasi impossibile una identificazione. Il Comune di Genova ha contato il crollo di 34 colombari e 39 ossari.

Oggi Genova e i comuni del ponente, come Mignanego e la Liguria, in particolare le zone del Savonese nella piana di Albenga, hanno di nuovo spalato fango e accatastato montagne di detriti, contato ancora danni per migliaia di euro a case, negozi, aziende, strade, ponti e argini. Il presidente della Regione Claudio Burlando ha indicato in un miliardo di euro i danni delle ultime tre alluvioni in un mese: «C'erano 250 milioni di euro iniziali solo a Genova un mese fa - ha detto - escluse le infrastrutture. Si sono poi aggiunti i danni nel Tigullio e oggi ancora quelli a Genova e nel Ponente». La domenica è stata segnata dal sole, ma l'allerta resta massima.

Domani è a livello 2 per il Golfo del Tigullio, dove ci sono Chiavari e la Fontanabuona, in ginocchio per la devastazione di lunedì scorso, e lo Spezzino. Le scuole e gli impianti pubblici saranno chiusi. Allerta 1 invece a Genova, dove ha cercato di portare conforto l'arcivescovo Angelo Bagnasco. «Credo che i genovesi e i liguri abbiano la forza e la grinta per riprendersi - ha detto - ma vedo anche tanta amarezza. Le autorità devono dare segnali concreti». Il sindaco Doria sottolinea che la macchina comunale ha funzionato grazie all'allerta tempestiva, mancata un mese fa, e ha evidenziato che ci sono frane incalcolabili: «Ci sono 180 famiglie isolate oggi, e 99 sfollate da un mese. La città però non frana ma merita attenzione da parte del Governo con più risorse». Per circa 20 ore in Liguria è andato in tilt anche il sistema dei trasporti.

La linea Genova-Francia è stata tagliata in due per le contemporanee interruzioni della A10 e della linea ferroviaria nel Savonese. Sono state ripristinate solo oggi pomeriggio. Interruzioni, rallentamenti e deviazioni anche sulle statali e le provinciali devastate da centinaia di frane. Problemi anche sulle linee ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino, ripristinate dopo ore. Domani saranno a Genova il sottosegretario Del Rio e il capo della protezione civile Gabrielli. Per vedere dal vivo l'incredibile devastazione che migliaia di foto e video professionali e amatoriali hanno rilanciato in televisione e nel web.

Sono vane, al momento, le ricerche del disperso, a causa del maltempo, a Serra Riccò, comune nell'entroterra di Genova. Ieri Luciano Ballestrero, 67 anni, era uscito da casa per andare a mettere in sicurezza la propria auto parcheggiata vicino al greto di un torrente: la piena del corso d'acqua ha travolto il mezzo e dell'uomo non si sono avute più notizie. Durante la notte, su tutta la Liguria, il meteo ha dato una tregua con piovaschi sparsi che non hanno creato criticità. Le istituzioni confermano la fine dell'allerta.

Burlando: «Almeno un miliardo di danni». «Credo che siamo arrivati ad almeno un miliardo di euro di danni». Lo ha detto il presidente della Liguria Claudio Burlando in visita ai comuni del genovese devastati dall'alluvione di ieri. «Mettendo insieme le tre devastazioni dell'ultimo mese i danni a negozianti, aziende e alle opere pubbliche sono arrivati almeno a un miliardo».

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, a quanto si apprende, farà un sopralluogo nelle «regioni maggiormente colpite» dal maltempo.

L'allerta in Emilia Romagna. In vista dell'ondata di maltempo prevista in Emilia-Romagna presidi manutentivi e attività di sorveglianza saranno garantiti da Rete Ferroviaria Italiana in prossimità della linea convenzionale Piacenza-Bologna. Lo spiega una nota di Ferrovie dello Stato. «A seguito delle informazioni ricevute dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Prefettura - viene detto -, che prevedono l'arrivo in regione di una perturbazione con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale e allerta per un possibile innalzamento del fiume Po, Rfi ha attivato anche in Emilia-Romagna il Centro Operativo Territoriale, per il coordinamento delle attività, che rimarrà attivo 24 h fino al cessato allarme». Per garantire la mobilità in caso di interruzione della linea ferroviaria, nelle stazioni di Piacenza e Ferrara Trenitalia ha predisposto un servizio di autobus sostitutivi da utilizzare in caso di emergenza.

Nuova allerta meteo sul Centro-Nord. Dopo una breve tregua, una serie di veloci perturbazioni interesserà, da stasera le regioni centrali, mentre domani un nuovo passaggio temporalesco colpirà prima il nord-ovest della penisola, poi le restanti regioni del nord e quelle centrali, in particolare quelle tirreniche. Il Dipartimento della protezione civile segnala criticità rossa per alcune zone di Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Nuovo provvedimento di chiusura per il maltempo domani a Marina di Carrara (Massa Carrara): questa volta però riguarderà solo gli istituti ricompresi nella cosiddetta zona 'rossa', quella colpita dall'alluvione del 5 novembre scorso. Il sindaco Angelo Zubbani inoltre non ha, a differenza di ieri, disposto l'evacuazione di negozi, attività e piani bassi delle case sempre della zona 'rossà, dove 11 giorni fa ha ceduto l'argine del fiume Carrione. Il provvedimento adottato dal sindaco oggi - giornata che peraltro ha regalato sole e temperature miti - dopo la nuova allerta meteo della protezione civile regionale dalle 8 alla mezzanotte di domani, riguarda in particolare le scuole elementari e medie, oltre che la sezione di liceo linguistico, di via Marco Polo. Sempre in via Marco Polo sono già chiuse sin da mercoledì 5, perchè danneggiate dall'alluvione, le sedi dell'asilo nido Le Mimose e della scuola dell'infanzia Collodi.

Prorogata l'allerta meteo nel Lazio. Lo comunica la Regione, spiegando che a quanto rende noto il Centro Funzionale Regionale, infatti, «il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un Avviso di condizioni meteorologiche avverse, ad estensione e seguito dell'avviso di ieri, con indicazione che dal pomeriggio di domani, e per le successive 12-18 ore, si prevedono sul Lazio 'precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento». Dal mattino di domani e per le successive 18-24 ore si prevedono altresì in estensione dal pomeriggio-sera «venti forti dai quadranti meridionali, con locali raffiche ad intensità di burrasca». Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì un Avviso di criticità idrogeologica con indicazione che dalla mattinata di domani e per le successive 24 ore si prevede nelle Zone di Allerta del Lazio: codice arancione su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri e Appennino Rieti. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha emesso l'Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza e ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555.

Milano. Nella giornata di domani, Atm sarà costretta a interrompere totalmente il tratto della M2 Centrale-Garibaldi. Nonostante il lavoro di Atm durato tutta la giornata di oggi con diverse idrovore, il livello dell'acqua presente in galleria non è sceso, a causa soprattutto di un nuovo forte innalzamento della falda acquifera, in conseguenza alle piogge violente di sabato. Il tratto più critico - spiega l'Atm - è quello tra Gioia e Garibaldi. La fermata Gioia M2 sarà effettuata solo attraverso un servizio di bus sostitutivo. Per chi deve scendere in Centrale o a Garibaldi e arriva in metropolitana è consigliato l'interscambio con le altre linee: da Centrale è possibile cambiare con la M3 fino a Zara, prendere la M5 e scendere a Garibaldi (e viceversa); oppure, se diretto verso il centro, scendere a Loreto, interscambiare con la M1 fino a Cadorna e riprendere la verde fino a Garibaldi (e viceversa).

Situazione stabilizzata a Como sul fronte del maltempo ma restano notevoli disagi al traffico per l'innalzamento del livello del lago (la crescita si è fermata soltanto questo pomeriggio a quota 155 centimetri, 25 sopra il livello di esondazione) che ha costretto alla chiusura del lungolago e anche della deviazione provvisoria che sabato aveva attenuato i disagi. Oggi lunghe code si sono formate nella zona est della città: il Comune per agevolare il deflusso ha aperto al traffico le corsie preferenziali dei bus. Nel territorio comunale restano chiuse altre strade per il perdurante pericolo di frane. Ventinove persone sono state evacuate nel comune di Blevio, sul lago, per un rischio frana, mentre resta al momento sotto controllo la situazione del livello del lago di Pusiano, sia nell'omonimo paese, sia a Merone, dove il bacino confluisce nel fiume Lambro.

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