Macerata, ferita da Traini chiede il risarcimento: «Danni per 750mila euro»

Lunedì 7 Maggio 2018
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Luca Traini al momento dell'arresto

Una vittima della tragedia dei giorni di febbraio, che ora chiede giustizia. La mattina del 3 febbraio scorso si trovava davanti alla stazione ferroviaria di Macerata quando venne raggiunta alla spalla sinistra da un proiettile esploso dalla pistola Glock cal. 9 di Luca Traini, 28 anni, di Tolentino, durante la folle sparatoria per le vie della città contro migranti africani per 'vendicarè il massacro di Pamela Mastropietro.

Ora Jennifer, 25 anni, nigeriana, una delle sei persone rimaste ferite, chiede un risarcimento di 750 mila euro a Traini nel processo che inizierà il 9 maggio in Corte d'Assise di Macerata. Prevista la costituzione di altre parti civili, tra cui il Comune. Il 28enne, detenuto ad Ancona, è accusato di strage aggravata dall'odio razziale, di sei tentati omicidi, di porto abusivo d'arma e di altri reati tra cui il danneggiamento.

Il suo legale, avv. Giancarlo Giulianelli, giocherà la carta dalla seminfermità: per il consulente Giovanni Battista Camerini, l'imputato sarebbe affetto da un disturbo bipolare che ne avrebbe compromesso in parte la capacità di volere. Traini, con simpatie fasciste e leghiste, non si era pentito, dicendosi dispiaciuto solo per aver ferito una donna. La 'rappresaglià era scattata dopo che il 25enne aveva sentito per l'ennesima volta in radio la notizia dell'uccisione di Pamela per la quale sono accusati quattro nigeriani, di cui tre arrestati.

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 13:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA