MILANO

Pensionato sorprende ladro e lo uccide: «Al piano di sotto c'erano i miei nipoti: ho dovuto sparare»

Mercoledì 21 Ottobre 2015
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VAPRIO D'ADDA - Sarebbe stato colpito frontalmente con un proiettile al cuore, mentre si trovava sulle scale esterne dell'abitazione e non era ancora entrato dentro casa, il giovane ladro ucciso da un pensionato a Vaprio d'Adda (Milano).

È quanto emerso dalle indagini dei carabinieri coordinate dal procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili e dal pm Antonio Pastore.

Secondo i primi accertamenti svolti dagli inquirenti il ladro romeno ucciso da un pensionato 65enne a Vaprio D'Adda sarebbe stato colpito frontalmente con un proiettile al cuore, mentre si trovava sulle scale della villetta dello sparatore.

È in corso l'interrogatorio, davanti al pm di Milano Antonio Pastore, del pensionato. L'uomo, indagato per omicidio volontario, si è presentato in Procura accompagnato dal figlio e dal suo difensore. «Gli ho sparato dentro casa, lui era minaccioso e poi si è trascinato fuori sulle scale esterne ancora vivo». È quanto avrebbe detto il Francesco Sicignano al pm nel corso dell'interrogatorio.

«Se avessi saputo che l'uomo era disarmato non gli avrei sparato addosso ma in aria», ha aggiunto durante l'interrogatorio Sicignano, ribadendo di aver sparato in cucina dalla distanza di 2,5 metri.

La vittima. Aveva ventidue anni ed era albanese il ladro ucciso dal proprietario della villetta di Vaprio D'Adda. Arrivato in Italia nel 2012 e con numerosi precedenti penali, era stato espulso nel 2013.

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 12:11