Il video virale della direttrice di banca che scatena gli odiatori del web

Giovedì 5 Ottobre 2017 di Luis Cortona e Paco Fabbri
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Doveva rimanere privato, era stato girato per un contest interno dell'azienda. Poi ha iniziato a girare su WhatsApp, finendo in breve su Facebook e Twitter, dove è diventato virale. Il video realizzato dal personale della filiale Intesa Sanpaolo di Castiglione delle Stiviere ormai è un caso. Perché i dipendenti della banca appaiono a disagio di fronte alla camera, con un risultato grottesco, ma soprattutto per come il web ha reagito alla diffusione del filmato. 
 


Sì, perché se alcuni, pochi, hanno gridato al genio del marketing o si sono fatti una risata, la maggior parte degli utenti social hanno messo alla gogna la direttrice della filiale, Katia Ghirardi e i suoi colleghi. Una vessazione da cui sono nati meme, hashtag e prese in giro pesanti. C'è chi, trincerandosi dietro una tastiera e magari da chilometri e chilometri di distanza, ha chiesto le dimissioni della direttrice. Dalle risate si è passati in poco tempo a osservazioni sull'aspetto fisico, o a inviti poco educati a rinchiudere tutti in un manicomio, fino addirittura alle minacce di morte. 

Epic fail, così si chiamano i tentativi fallimentari di buttarsi sui social. Il video spot di Intesa Sanpaolo è certamente uno di quei casi, ed è solo l'ultimo in ordine di tempo. Post volontari o involontari che finiscono sulla Rete, e che poi vengono presi di mira dal popolo social. Di spot così ce ne sono molti, alcuni riusciti, altri meno. Tra i più recenti c'è quello del Buondì Motta, in cui una mamma viene colpita da un'asteroide. O veri e propri scivoloni, come lo spot della Melegatti: «Ama il tuo prossimo come te stesso... basta che sia figo e dell'altro sesso», si leggeva nello slogan della discordia. O come la campagna del ministero della salute sul Fertility Day: consigli non richiesti e discutibili sulla fertilità. Spesso l'importante è che se ne parli: l'obiettivo è già raggiunto. L'accanimento diventa più pesante se in gioco ci sono persone, invece che enti o aziende. Lo sanno bene i politici o i vip, per cui ogni uscita social viene passata ai raggi x. Quasi mai però c'era stato un accanimento come nel caso Intesa Sanpaolo. Forse perché i dipendenti di Intesa Sanpaolo di Castiglione delle Stiviere sono persone comuni e non attori, o grandi aziende, o politici. Perché più vicini, più riconoscibili. Più facili da odiare, nella nuova logica della Rete.

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 07:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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