Sciopero dei giudici di pace: 200mila cause saltate in tutta Italia

Un'aula di tribunale
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Lunedì 15 Gennaio 2018, 20:47 - Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 15:00

È iniziata oggi la seconda settimana dello sciopero di un mese dei giudici di pace, che si protrarrà sino al 4 febbraio. E, come era prevedibile, l'astensione ha causato il blocco del servizio per molte cause di piccola entità, come i ricorsi contro multe o cartelle esattoriali.

Al momento sono confermate le adesioni altissime in tutta Italia, superiori al 90%. Già nella prima settimana sono slittati oltre 200 mila processi. A renderlo noto l'Unagipa, Unione nazionale giudici di pace. «Contestiamo la riforma aberrante del ministro Andrea Orlando, concertata con l'Anm senza tenere in alcun conto le richieste della categoria e violando apertamente le raccomandazioni e decisioni della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa», spiegano Maria Flora Di Giovanni e Alberto Rossi, presidente e segretario generale.

«A breve la Corte di Giustizia europea, dinanzi alla quale pendono 3 rinvii pregiudiziali, con l'intervento di oltre 1.000 giudici di pace e magistrati onorari di tribunali e procure, fisserà l'udienza di discussione della causa - ricordano - che potrebbe cancellare con un colpo di spugna buona parte dell'incostituzionale riforma Orlando».

«Nel frattempo l'intera categoria si sta mobilitando per organizzare una manifestazione a piazza Cavour l'ultima settimana di gennaio, in concomitanza con lo sciopero dei pubblici ministeri e dei giudici onorari di tribunale, davanti alla Cassazione, che ha disconosciuto - denuncia l'Unagipa - il nostro sacrosanto diritto al risarcimento del danno per malattia contratta sul posto di lavoro, e davanti alla sede dell'Anm».

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