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Schettino diventa professore, lezione di «gestione del panico» alla Sapienza

Schettino diventa professore, lezione di «gestione del panico» alla Sapienza
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Mercoledì 6 Agosto 2014, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 16:53

​ Lectio magistralis del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino in un'aula universitaria a Roma. Secondo quanto riporta stamani il quotidiano La Nazione è successo al termine di un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense della facoltà di Medicina dell'università La Sapienza.

Nella lezione finale Schettino ha commentato una ricostruzione del naufragio del Giglio e raccontato agli studenti universitari aneddoti tratti dalla sua esperienza di comandante di navi, soffermandosi in particolare sulla gestione di situazioni di panico e di crisi.

Schettino ha anche ricevuto un diploma dall'ateneo. «Sono stato invitato come esperto e ho illustrato agli studenti la gestione del controllo del panico - ha spiegato lo stesso Schettino - So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse». Tra l'altro «ci sono studi accademici comparativi che mettono a confronto il disastro della Concordia con altre tragedie simili, anche con l'attentato alle Torri Gemelle».

Schettino: presente per mia professionalità «Ribadisco che il mio è stato un intervento tecnico sulla scorta delle mie conoscenze e della professionalità acquisita in tanti anni di servizio», ha commentato Schettino, attraverso il suo legale Cataldo Calabretta. «Precisiamo che Schettino non è stato chiamato a tenere, né ha tenuto alcuna lectio magistralis presso l'Università La Sapienza di Roma, né in altra sede universitaria ma si è limitato a commentare un video sul naufragio della Costa Concordia», ha aggiunto. «Si tratta pertanto di un inaccettabile tentativo di screditare Schettino, sottoposto, ormai da tempo, a un indegno linciaggio mediatico portato avanti, come in questa occasione, attraverso la diffusione di notizie niente affatto corrispondenti alla verità».

Il docente: Schettino si è presentato per sua volontà Un 'evento scientifico' così il professor Vincenzo Mastronardi definisce il Master. È convinto di non aver fatto «un errore, ma di essere stato vittima di un accadimento poichè sono stati proprio i legali di Schettino a telefonarmi per chiedermi di essere presenti. Fino all'ultimo mi sono augurato che Schettino non venisse ma quando è arrivato cosa dovevo fare?». Il docente, psichiatra e criminologo clinico, titolare della cattedra di psicopatologia forense all'università La Sapienza, ha spiegato che Schettino ha parlato circa 7 minuti davanti a circa 60 persone, tra studenti e adulti, «non ci sono stati né applausi, né fischi, ma una domanda alla fine sul perché dell'avvicinamento della nave all'isola del Giglio». «Non mi sembra che ci debba essere una mia colpevolizzazione» ha precisato Mastronardi dicendo di essere «convinto» che anche con il Rettore Frati «si possa chiarire tutta la situazione».

Il ministro «Trovo che l'intervento di Schettino nel corso di un seminario organizzato da un docente dell'Università La Sapienza di Roma sia un fatto sconcertante». Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

Il rettore furioso Il docente della Sapienza, prof. Mastronardi, che ha invitato Schettino a tenere un seminario nell' ambito di un master di cui è direttore, è stato deferito al Comitato Etico «perchè ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari». Lo fa sapere il Rettore Frati.L'ateneo «prende le distanze dal grave episodio e lo condanna fermamente».

Il pm di Grosseto: indignato «Sono veramente indignato di cosa può accadere in questo Paese. Come si fa a invitare Schettino a tenere una lezione all'università? Può essere che un docente universitario, uomo di cultura che deve trasmettere ai giovani principi universali, chiami uno come Schettino?». Così il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio che aggiunge: «Ma che figura è per il Paese?. Ha tenuto una lezione di due ore e gli hanno dato anche un diploma. Ma diploma per cosa? Cosa avranno capito quei giovani? Speriamo che l'abbiano preso in giro».

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