Fano, ordigno bellico portato in alto mare: cessato allarme, 20mila persone tornano a casa

Cessato allarme a Fano, dove ieri nel corso di alcuni lavori in viale Ruggeri era stato ritrovato un ordigno bellico e per consentire le operazioni di rimozione erano state evacuate circa 20mila persone. Questa mattina all'alba, informa il Comune di Fano, l'ordigno è stato «portato in mare con successo grazie a una speciale e altamente rischiosa operazione congiunta dell'Esercito e della Marina Militare». «La città di Fano e il relativo territorio sono quindi fuori pericolo e in sicurezza», pertanto il sindaco di Fano, Massimo Seri, ha ordinato «la revoca parziale della precedente ordinanza n.12/2018, disponendo che possano essere riaperti sia gli uffici pubblici che gli esercizi privati in modo da limitare al massimo i disagi per i cittadini e le imprese».

Revocata l'evacuazione dei cittadini, scuole oggi chiuse (AdnKronos) - Il Comune fa inoltre sapere che «per motivi gestionali e logistici» non è comunque possibile la riapertura delle scuole, di cui ieri era stata disposta la chiusura. Confermata dunque la chiusura per la giornata di oggi «di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio del Comune di Fano». Il sindaco infine revoca l'evacuazione di tutta la popolazione interessata dalla precedente ordinanza. La Marina Militare provvederà a delimitare la zona di mare interdetta alla navigazione marittima ed aerea.
Mercoledì 14 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:06

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2 di 2 commenti presenti
2018-03-14 12:32:54
"evacuate 20.000 persone" sicuramente sparsi per km e km quadrati. Una domanda: ma quale sarebbe il raggio di azione nell'eventualità di un' esplosione di una bomba del genere?
2018-03-14 11:30:41
E una bomba atomica ?
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