Expo, scarcerato Grillo. L'ex senatore Pdl ai domiciliari nella ville delle Cinque Terre

Mercoledì 30 Luglio 2014
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» uscito dal carcere di Opera stamattina, dopo quasi tre mesi di detenzione, l'ex senatore di Forza Italia e del Pdl Luigi Grillo, ed Ť tornato nella sua villa con vista mare a Monterosso, una delle ”Cinque Terre” della costa ligure dove dovrŗ restare, perÚ, in regime di arresti domiciliari. Dopo le prime ammissioni a verbale nei giorni scorsi infatti il gip di Milano Stefania Donadeo ha deciso di disporre la scarcerazione dell'ex parlamentare, mentre gli altri due presunti ¬ęorganizzatori¬Ľ della cosiddetta ¬ęcupola degli appalti¬Ľ, l'ex Dc Gianstefano Frigerio e l'ex Pci Primo Greganti, che hanno sempre negato le accuse, restano rinchiusi nel penitenziario milanese. Grillo, secondo l'accusa, nella presunta associazione per delinquere che avrebbe turbato gare d'appalto dell'Expo, di Sogin e della sanit√† lombarda in cambio di presunte tangenti per milioni di euro, avrebbe avuto un ruolo simile a quello del 'Compagno G', anche se con una posizione pi√Ļ defilata.



L'ex senatore sarebbe stato incaricato ¬ędell'attivit√† di raccordo con il mondo politico sia con finalit√† di copertura e protezione in favore dell'imprese di riferimento sia con finalit√† di appoggio ai pubblici ufficiali coinvolti nelle procedure di appalto - scrivono i magistrati - allo scopo di assicurare agli stessi sviluppi di carriera¬Ľ. Nei mesi scorsi erano usciti dal carcere l'imprenditore vicentino Enrico Maltauro, che in cambio di mazzette avrebbe ottenuto l'appalto dell'Esposizione Universale per le 'architetture di serviz√¨, e l'ex manager di Expo 2015 spa, Angelo Paris.



Entrambi, infatti, hanno collaborato con gli inquirenti, confermando il quadro accusatorio. E le prime ammissioni le ha rese anche Grillo in un interrogatorio davanti ai pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, lo scorso 15 luglio (√® stato poi sentito di nuovo anche ieri). Per questo i legali dell'ex senatore, gli avvocati Andrea Corradino e Salvatore Pino, hanno sottolineato nell'istanza di scarcerazione l'atteggiamento collaborativo dell'ex parlamentare, finito in carcere lo scorso 8 maggio. Davanti ai pm Grillo, da quanto si √® saputo, ha spiegato di aver ricevuto 25mila euro per un appalto Sogin vinto da Maltauro (l'imprenditore dovrebbe essere interrogato nuovamente domani). E avrebbe riferito anche di essersi interessato per la carriera dell'ex ad di Sogin Giuseppe Nucci, mettendo a verbale anche di aver parlato, nei mesi scorsi, con Gianni Letta e Angelino Alfano (lo diceva anche in alcune intercettazioni) per l'eventuale nomina di Nucci a Terna. Incarico che non and√≤ in porto, anche perch√®, stando al suo racconto, Alfano gli disse che le nomine erano gi√† state fatte. All'ex parlamentare gli inquirenti hanno mostrato anche il contenuto di biglietti e documenti sequestrati al presunto corriere delle mazzette e suo stretto collaboratore, Sergio Cattozzo, che avrebbe tenuto la ¬ęcontabilit√†¬Ľ delle "stecche". Come ha chiarito l'avvocato Corradino, il gip ha concesso i domiciliari dopo il parere favorevole dei pm, perch√® ¬ęsi sono attenuate le esigenze cautelari, per il tempo trascorso in carcere e per i chiarimenti dati su alcuni aspetti dell' indagine¬Ľ. Il difensore ha confermato che Grillo negli interrogatori ha raccontato di aver ricevuto ¬ęprima 15mila e poi 10mila euro in occasione di due appuntamenti elettorali¬Ľ da Maltauro. Soldi che l'ex senatore ha inquadrato come ¬ęun aiuto alla sua attivit√† politica¬Ľ. Grillo ha negato, invece, di ¬ęaver preso altro denaro¬Ľ e ha ribadito che lui ¬ęcon gli appalti Expo non c'entra nulla¬Ľ. Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 18:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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