Caso Cucchi, nuove verifiche sullo stato di salute di Stefano durante il ricovero

Giovedì 17 Maggio 2018
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Verificare ancora «gli evidenti squilibri metabolici che caratterizzarono gli ultimi giorni di Stefano Cucchi». Non una nuova perizia, ma un'integrazione di quella già effettuata in primo grado. E' il il nuovo accertamento tecnico disposto dai giudici della seconda Corte d'Assise davanti ai quali si celebra il terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano Sandro Pertini imputati per la morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale.
 
 


L'ORDINANZA
I giudici della seconda Corte d'assise d'appello, presieduti da Tommaso Picazio, dopo aver ascoltato lo scorsa udienza gli interventi del Pg Arcibaldo Miller, degli avvocati di parte civile (Comune di Roma e Cittadinanzattiva-Tribunale diritti malato) e dei difensori degli imputati, sono usciti dalla camera di consiglio con un'ordinanza che dispone il nuovo accertamento, ritenendo questo aspetto di pertinenza di un medico nutrizionista e/o di uno specialista di Scienza dell'alimentazione. Il prossimo 13 giugno sarà affidato l'incarico dello specialista.

I PRECEDENTI
Tortuosa la vicenda processuale che ha riguardato i medici imputati, il primario Aldo Fierro, insieme con i dottori Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Inizialmente portati a processo per l'accusa di abbandono d'incapace, furono condannati in primo grado nel giugno 2013 per omicidio colposo, poi assolti in appello. Intervenne la Cassazione rimandando indietro il processo, con i nuovi giudici che confermarono quell'assoluzione. Poi, nuovo intervento della Cassazione e nuovo rinvio per quest'altro processo.

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Ultimo aggiornamento: 22:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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