Roma, Comunità ebraica su abolizione legge Mancino: «Non si strizzi occhio a neofascismi»

Roma, Comunità ebraica su abolizione legge Mancino: «Non si strizzi occhio a neofascismi»
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Venerdì 3 Agosto 2018, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 14:12

«Chiedo al Presidente del Consiglio Conte se la proposta di abrogazione della Legge Mancino lanciata dal ministro Fontana, ministro per la famiglia e le disabilità, corrisponde a un progetto del Governo italiano che dirige - afferma la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni - Sono parole che offendono profondamente quanto si è inteso difendere a seguito di gravissimi episodi neonazisti e neofascisti e di grave recrudescenza negli Anni Ottanta, e peraltro ribaditi dalla Decisione comunitaria che focalizza i medesimi atti di odio, approvata anche dal nostro Paese. Nella Repubblica italiana fondata sull'antifascismo e sulla negazione dell'odio e di ogni forma di razzismo questi presidi normativi vanno semmai rafforzati e da tutti difesi, senza al contrario alimentare ulteriori paure e rancori sociali».

La Comunità ebraica romana si schiera a difesa della legge Mancino, definendola in una nota della presidente Ruth Dureghello «strumento necessario per combattere i rigurgiti di fascismo e antisemitismo». «Se si accetta l’incarico di Ministro della Repubblica di questo Paese - afferma Dureghello - lo si deve fare coscienti della storia e della responsabilità, evitando boutade e provocazioni stupide. Sopratutto a 80 anni anni dalle Leggi Razziali sarebbe bene comprendere come combattere le discriminazioni invece che strizzare continuamente l’occhio ai neofascismi».

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