Caso Regeni, procuratore Egitto ai genitori: «Troveremo i responsabili»

Martedì 6 Dicembre 2016
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Caso Regeni, procuratore Egitto ai genitori: «Troveremo i responsabili»

«L'impegno è quello di non chiudere l'inchiesta fino a quando non saranno catturati i responsabili del delitto». Sono le parole, secondo quanto si è appreso a palazzo di giustizia, pronunciate oggi dal procuratore generale della Repubblica Araba d'Egitto Nabil Ahmed Sadek, dopo aver incontrato i genitori di Giulio Regeni. Paola e Claudio Regeni hanno apprezzato le parole del procuratore egiziano, ricordando che loro figlio «amava la cultura araba» e sottolineando come queste parole rappresentino un segnale che deve essere apprezzato proprio perché provengono da quello che loro figlio amava.

Ai coniugi Claudio e Paola Regeni, durante l'incontro avvenuto nella scuola della Polizia in via Guido Reni, il procuratore Sadek ha espresso le condoglianze delle istituzioni e del popolo egiziano. Un gesto apprezzato dai genitori, che sono rimasti a colloquio con il magistrato per 50 minuti, durante i quali si è affermato che il ricercatore friulano «è un portatore di pace e che, come hanno sottolineato i genitori, amava il mondo e la cultura araba». Dopo il colloquio è cominciato quindi l'incontro tra la delegazione egiziana e i magistrati romani. Incontro che proseguirà domani e al termine del quale un documento riassumerà qual è stato lo scambio di informazioni e l'impegno a portare avanti l'indagine.

Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA