Caso Fortuna, parla il ginecologo: «Mai visto scempio tale su una bimba»

Venerdì 9 Dicembre 2016 di Marco di Caterino

Quarta udienza del processo Fortuna Loffredo. Sarà il giorno della testimonianza di Mimma Guardato, che poco prima di entrare in aula ha dichiarato: «Sono pronta ad affrontare quest'altra difficile prova, perché sono convinta che mia figlia sia stata uccisa da Raimondo Caputo e dalla stessa Marianna Fabozzi. Per fare giustizia per mia figlia sono pronta a tutto».
 

 

Sara davvero un'altra dura giornata per la mamma della piccola perché è stato sentito il medico legale, un ginecologo che per primo accertò gli abusi sessuali subiti da Fortuna Loffredo, scaraventata nel vuoto dall'edificio 3 delle case popolato IACP del parco Verde. 

Un racconto dell'orrore quello del dott. Attilio Mazzei, specialista su abusi e malatrattamentinsu minori, che ha visitato la figlia più piccola di Marianna Fabozzi, ospite della casa famiglia "L'isola dei marmocchi". Il primo teste è stato un carabiniere della tenenza di Caivano. 

«Fortuna subiva violenze e abusi da circa un anno». Una testimonianza choc quella del dott. Giuseppe Saggese il ginecologo incaricato dalla Procura di Napoli Nord di effettuare la perizia ginecologica sul corpo di Chicca.«Ho quarantasei anni di attività - ha detto con commozione il medico - e non ho mai visto uno scempio tale su una bambina, e noi periti intendiamo abusi tutt'e quello che penetra nel corpo di una vittima. Per le violenze subite, Fortuna soffriva di incontinenza fecale».

Sotto queste parole Raimondo Caputo sembra barcollare, poi si siede ranicchiandosi. Marianna Fabozzi. Invece, ha voltato la testa verso il pubblico, con la solita espressione, una faccia di pietra, che non lascia trasparire alcuna emozione, poi chiede di uscire dalla'aula. 

È nei disegni, e non nelle parole, che non poteva pronunciare «perché condizionata dalla famiglia», la verità su Fortuna Loffredo. Emerge dell'interrogatorio reso oggi - tra pause di commozione e qualche lacrima - dalla psicologa Rosa Cappelluccio (che ha affiancato gli inquirenti durante le indagini). La psicologa parla degli incontri avuti con le figlie di Marianna Fabozzi, imputata con Raimondo Caputo nel procedimento penale sulla morte della bambina. Una delle bimbe, amichetta del cuore di Fortuna, venne ascoltata il giorno stesso della tragedia nella caserma dei carabinieri di Casoria. Lì disegnò Fortuna, che ballava, in presenza di un adulto, e poi una tomba, benché poco prima avesse riferito di non sapere la sorte subita dalla sua amica. Anche nei disegni che farà successivamente emerge il disagio

Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 12:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA