Milano, uccise moglie e figli, Lissi rinuncia all'appello: «E' giusto l'ergastolo»

Venerdì 27 Gennaio 2017
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Carlo Lissi, che nel 2014 uccise moglie e figli a Motta Visconti, ha deciso di rinunciare all'appello perché ritiene giusto l'ergastolo a cui è stato condannato. Lo scrive oggi "Il Corriere della Sera", spiegando che lo stesso Lissi ha scritto alla Corte d'Appello di Milano dal carcere di Pavia, dove è detenuto.

 

Il 34enne perito informatico - che all'epoca si era invaghito di una giovane collega, che non lo corrispondeva - il 14 giugno 2014 ha ucciso la moglie Maria Cristina Omes e ha accoltellato i figli Giulia, di 5 anni, e Gabriele, di 20 mesi. Dopo la strage era andato a vedere una partita di calcio. Il 18 gennaio 2016 la sentenza di primo grado lo ha condannato all'ergastolo, che oggi Lissi ha deciso di scontare rinunciando all'appello e chiedendo scusa ai giudici «per la perdita di tempo».

Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 14:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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