Sana, 25 anni, uccisa dalla famiglia in Pakistan perché amava un italiano

Sabato 21 Aprile 2018
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Sana Cheema (foto da Instagram)

Le è costato la vita il desiderio di sposare il fidanzato italiano: una giovane di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, residente da anni a Brescia, è stata uccisa in patria dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. La giovane è stata sgozzata dai parenti.

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Lo scrive il Giornale di Brescia. Il delitto è avvenuto nel distretto pakistano di Gujrat, tra Islamabad e Lahore, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. A Brescia aveva frequentato le superiori lavorando poi nell'ufficio di un'autoscuola dove si era fatta apprezzare per competenza e professionalità. Già arrestati dalla polizia pakistana il padre ed il fratello.

La 25enne, che aveva sempre seguito gli usi occidentali anche in fatto di abbigliamento, aveva programmato da tempo il ritorno in patria necessario anche per la ricerca dei documenti per il matrimonio: i suoi familiari, dopo gli anni trascorsi in Italia dove avevano anche ottenuto la cittadinanza, si erano trasferiti per un periodo in Germania in cerca di lavoro. Lei però non aveva voluto lasciare la Lombardia dalla quale era tuttavia rientrata di tanto in tanto in Pakistan come aveva fatto due mesi. Niente le lasciava intuire che non sarebbe più tornata, vittima di un "delitto d'onore" messo in atto dagli stessi familiari che non vogliono accettare le libere scelte di una giovane donna, un atteggiamento arcaico che ogni anno costa la vita a centinaia di ragazze e donne pakistane.
Ora di lei resta solo l'immagine del viso circondato da fiori durante la cerimonia funebre.

Nel Bresciano resta sempre molto forte il ricordo della tragica fine nel 2006 di Hina Saleem, uccisa ugualmente dai familiari e seppellita in giardino perché voleva vivere all'occidentale.
 

 

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Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 16:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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