Brescia, omicidio Clara Bugna: nessuna revisione del processo per il marito condannato all'ergastolo

Giovedì 1 Marzo 2018
La Corte d'Appello di Venezia ha rigettato la richiesta di revisione del processo presentata dai legali di Bruno Lorandi, bresciano di Nuvolera, condannato in via definitiva all' ergastolo per il delitto della moglie Clara Bugna, avvenuto nel 2007. Lorandi era presente in aula alla lettura del dispositivo.

La richiesta di revisione del processo era stata presentata dai legali di Bruno Lorandi, bresciano, condannato definitivamente all' ergastolo per l'omicidio della moglie Clara Bugna, trovata senza vita in casa, uccisa con la cintura dell'accappatoio stretta al collo, il 10 febbraio 2007 a Nuvolera, in provincia di Brescia. L'avvocato Gabriele Magno, legale di Lorandi, aveva chiesto la revisione portando come nuova prova una presunta relazione segreta tra la vittima ed un uomo che, secondo il difensore di Lorandi, aveva l'interesse ad uccidere la donna temendo che rivelasse il loro rapporto clandestino. Il nome dell'uomo sarebbe contenuto in un libretto in cui Lorandi e la moglie segnavano ogni spesa e il presunto amante di Clara Bugna avrebbe dovuto versare alla coppia cinquemila euro per un vecchio debito, altro aspetto che, secondo i legali di Lorandi, avrebbero spinto al delitto. L'avvocato Magno aveva chiesto che l'uomo venisse sentito in aula e che venissero prese le sue impronte digitali perché in casa Lorandi, teatro del delitto, vennero isolate 28 impronte, ma due non vennero mai prese in considerazione. 

  Ultimo aggiornamento: 22:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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