Benetton, bufera leghista sulla campagna a favore dei profughi: «Mai più con le vostre magliette»

Benetton, bufera leghista sulla campagna a favore dei profughi: «Mai più con le vostre magliette»
di Claudia Guasco
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Mercoledì 20 Giugno 2018, 08:39


MILANO Un gommone carico di migranti con il giubbotto salvagente, un chiaro riferimento all'Aquarius. Lo scatto (foto a destra) è di Oliviero Toscani, il committente è Benetton. Un tema caldo, come del resto lo sono tutte le campagne del fotografo che ha fatto della provocazione la sua cifra. Ma questa volta, per la Lega, è davvero troppo. Il primo a dar fuoco alle polveri è Matteo Salvini: «Solo io trovo che sia squallido?», twitta il ministro dell'Interno a corredo dell'immagine. Naturalmente non è solo, nel Carroccio l'indignazione dilaga. E su tutte spicca la protesta di Toni Da Re, segretario nazionale: «Non comprerò mai più una sola maglietta Benetton», promette. Toscani, ha sentito che i leghisti la boicottano? «Benissimo, che non si mettano più le magliette ma piuttosto che mettano la testa a posto. Adesso aspetto quelli del Pd e di Forza Italia, vediamo che succede». Come le è venuta l'idea per la campagna? «Basta guardarsi intorno. Io sono testimone del mio tempo, faccio vedere ciò che accade. Il problema è che una volta eravamo un Paese di brave persone, purtroppo quel poco benessere che abbiamo avuto, che non è stato neanche a disposizione di tutti, ci ha fatto diventare egoisti e anche abbastanza ottusi. Ci ha rovinato». Che ne pensa di Salvini? «Peggio del fascismo, ha superato l'imbecillità del fascismo. Potrebbe essere un buon testimonial? Sì, per la carta igienica».
C. Gu.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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