Bari, rischio attenuato per il tribunale: senza fascicoli non crolla più

Il palazzo di giustizia a Bari
Dopo l'allarme e la decisione di sgombare tutto in gran fretta, obbligando giudici e avvocati a discutere i processi in tende roventi dal caldo, sarebbe ora tranquillizzante la nuova perizia sulla staticità del palazzo di giustizia di Bari commissionata dalla Procura al prof. Bernardino Chiaia del Politecnico di Torino.

Le nuove verifiche avrebbero evidenziato che, dopo l'alleggerimento del palazzo con il trasloco degli archivi e gran parte degli uffici disposto in seguito alla dichiarazione di inagibilità e l'ordinanza di sgombero del Comune, si sarebbe attenuato il rischio di crollo. La nuova perizia integra una precedente sempre di Chiaia che era già meno allarmante rispetto a quella presentata dal perito dell'Inail, Ente proprietario dell'immobile, che aveva fatto scattare l'allarme evidenziando una «inaccettabile condizione di rischio strutturale». In seguito ad alcuni sopralluoghi fatti negli ultimi giorni, Chiaia avrebbe riscontrato una attenuazione del rischio crollo, grazie allo svuotamento del palazzo e ad alcune precauzioni adottate a sostegno della struttura.

Dopo la dichiarazione di inagibilità, per qualche tempo le udienze penali urgenti sono state celebrate in tende allestite dalla protezione civile nel piazzale del palazzo, mentre diverse funzioni (tra cui la polizia giudiziaria) con i relativi uffici sono state trasferite in altre sedi. Un decreto del governo ha inoltre disposto la sospensione dei termini processuali sino al 31 settembre. Attualmente il palazzo, svuotato nei piani superiori, ospita gli uffici di una trentina di Pm che dovrebbero trasferirsi in un immobile individuato dal ministero. Il Comune ha disposto che lo sgombero del palazzo avvenga entro il 31 agosto prossimo.
Domenica 12 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2018 18:48

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