MILANO

In metrò senza biglietto: a Milano per aprire i tornelli basta la carta di credito

Lunedì 14 Maggio 2018
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In metropolitana senza biglietto né abbonamento. Da giugno, a Milano, per far scattare il tornello d’ingresso sarà sufficiente la carta di credito (o il bancomat) contactless e avvicinarla al pos. Così scatta l’apertura del varco e il passeggero può accedere ai binari. Si tratta di un sistema di pagamento innovativo, spiega l’azienda dei trasporti, al momento usato solo a Londra, Chicago, Singapore e sperimentato in poche altre città del mondo.

TRASFORMAZIONE DIGITALE
L’installazione dei primi dispositivi è iniziata oggi e sarà completata entro la fine di giugno, quando partirà la sperimentazione. Affinché il sistema funzioni, è necessario che il dispositivo sia montato su almeno un tornello (in entrata e in uscita) di tutte le 113 stazioni della metropolitana milanese. I vantaggi per gli utenti, sottolinea l’azienda, non sono soltanto l’immediatezza di acquisto e la rapidità di accesso ai mezzi, ma anche il calcolo corretto del costo del biglietto: il pagamento verrà effettuato in uscita, così da calcolare se è stata percorsa una tratta urbana o extraurbana. Il nuovo sistema sarà inizialmente attivato sulla sola rete della metropolitana - per la rete di superficie bisognerà attendere la tecnologia 5G - tuttavia il biglietto avrà validità 90 minuti anche sui mezzi di superficie. L’Atm prosegue così la sua trasformazione digitale volta alla completa “smaterializzazione” del biglietto d’accesso dopo l’introduzione di quello elettronico, con otto milioni di ticket venduti via sms, qrcode e le app. E da gennaio 2019, a meno di maggiori stanziamenti da parte della Regione, il prezzo della singola corsa aumenterà da 1,50 a 2 euro. L’incremento porterà nelle casse di Palazzo Marino, che sta tagliando le spese e vendendo parte del patrimonio, dai 60 ai 70 milioni di euro. «Questa è la nostra ipotesi - spiega il sindaco Giuseppe Sala - Rispetto alle altre città europee, in ogni caso, il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici resta ancora basso».

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