L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori conquista Parigi e diventa internazionale

Giovedì 20 Settembre 2018 di Ida Di Grazia
L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori conquista Parigi e diventa internazionale
Dal lancio delle startup all’organizzazione di programmi di alta formazione per i giovani che saranno la futura classe dirigente. Dalla realizzazione di Hackathon e progetti di Open Innovation per favorire idee e creatività, all’interazione con gli organi legislativi italiani ed europei su argomenti specifici per definire leggi a promozione dell’innovazione. Questo e molto altro è ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori - prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell'innovazione in ognuna delle sue forme., con il supporto della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e di alcune delle più importanti Istituzioni Italiane.



Grazie ad una community di oltre 1000 sostenitori, l’ANGI, che ha sede a Roma,  ha superato i confini italiani e attraverso il suo modello rivoluzionario ed orizzontale, in grado di dialogare in modo trasversale con privati, scuole, università, aziende, associazioni di categoria e istituzionali nazionali ed internazionali, è ufficialmente sbarcata in Francia. In collaborazione con l’incubatore 'Why Not Factory' e con ‘Esam School’ del Gruppo IGS, uno dei più importanti centri di formazione europei, specializzato sul tema dell’Innovation Management & Finance, l’Associazione ha aperto una sede operativa a Parigi. Accordo raggiunto grazie anche al prezioso contributo del dott. Yannick Roussel Fondatore di “Why Not Factory” e Direttore dell’ESAM School. Ricopre inoltre il prestigioso ruolo di Vicepresidente presso il Tribunale Internazionale di Mediazione e Arbitrato di Parigi e di Presidente della “France Association” e “International Entrepreneurship Academy”.

Il gap di competitività dell’Italia rispetto ad altri Paesi europei.  Gli scarsi investimenti sui giovani ma anche la difficoltà di tante aziende che su quei giovani vorrebbero investire ma non sanno da che parte guardare. Angi si propone come vero e proprio 'navigatore' che si muove tra questi confini con l'obiettivo di cancellarli creando nuove opportunità per i giovani e l’ecosistema innovazione italiano ed europeo. Un modello che ha funzionato nel nostro Paese e creato curiosità all'estero, che si è poi sviluppata attraverso la prima operazione al di fuori del Made in Italy.

«Quanti giovani hanno un progetto valido ma non sanno come muoversi o a chi rivolgersi? Se da un lato i giovani – ha spiegato il presidente dell’ANGI Gabriele Ferrieri –  hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro a causa dell’eccessiva burocrazia o dei costi del lavoro elevati, dall’altro c’è un sistema da svecchiare e semplificare. Per questo esiste la nostra associazione che punta allo sviluppo di sinergie trasversali tra privati, aziende e istituzioni nazionali e internazionali. L’accordo siglato con Why Not Factory in collaborazione con l’Esam School del Gruppo IGS, va in questa direzione e ci permetterà di creare un gemellaggio tra giovani innovatori italiani e francesi, promuovendo eccellenze, investimenti, scambio interculturale e soprattutto un dialogo con istituzioni governative, universitarie e imprenditoriali dei due Paesi. D'altra parte, la Francia è il paese di Alexandre Dumas e il motto dei suoi moschettieri è “Tutti per uno, uno per tutti” assolutamente attuale se si riflette, ad esempio, sulla nostra prospettiva nel sostenere giovani e le start up. E non abbiamo intenzione di fermarci qui, l’ANGI è già al lavoro su nuove e importanti alleanze istituzionali a livello nazionale ed internazionale per valorizzare i giovani, il dialogo e le eccellenze. In molti si sono uniti a noi in questo straordinario percorso e ci auguriamo che i nostri sostenitori continuino a crescere per essere al nostro fianco in questo percorso per i giovani e il futuro del nostro Paese».

  Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 18:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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