Arezzo, minacce e botte agli anziani nella casa di riposo: 7 operatori rischiano il processo

Sono accusati di avere minacciato verbalmente e fisicamente una ventina di anziani ricoverati nella casa di riposo di Strada in Casentino (Arezzo). Ora, i sette operatori sociosanitari finiti nel mirino della Procura lo scorso aprile rischiano di finire sotto processo per maltrattamenti. Il pm Marco Dioni ha notificato loro un avviso di conclusione delle indagini, atto che solitamente precede una richiesta di rinvio a giudizio.

L'inchiesta dei carabinieri è scattata dopo la segnalazione di un collega degli indagati e dopo la denuncia della figlia di un'anziana, insospettita da alcuni lividi trovati sul corpo della madre. A documentare le violenze, i video delle telecamere installate dai militari all'interno della struttura. I sette operatori finiti sotto inchiesta, tutti italiani tra i 40 e i 60 anni, avrebbero sottoposto gli anziani non autosufficienti a botte e umiliazioni. Tre di loro si sono dichiarati pentiti e hanno attribuito il loro comportamento ai turni di lavoro massacranti.
Mercoledì 16 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 22:19

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