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Trattati di Roma, città blindata il 25 marzo: sospeso Schengen, frontiere chiuse

Trattati di Roma, città blindata il 25 marzo: sospeso Schengen, frontiere chiuse
di Mauro Evangelisti
4 Minuti di Lettura
Sabato 18 Marzo 2017, 07:47 - Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 18:11


ROMA Timori di infiltrati tra i No Euro pronti ad alimentare il fuoco della violenza e a provare a sfondare la zona rossa, in particolare estremisti e black bloc in arrivo da Francia, Germania e Grecia; ma anche attenzione massima per prevenire attentati, tenendo conto che l'allarme terrorismo è al livello due; tensione sempre elevata anche a causa di vari falsi allarmi, come quello di ieri dopo le 19 quando un pacco sospetto è stato ritrovato vicino alla Fao, causando l'intervento degli artificieri con il robot, l'evacuazione della zona e lo stop del traffico da piazza Albania al Circo Massimo; città blindata, con due zone protette di cui una in cui sarà anche impossibile entrare a piedi, divieto di camminare per strada con petardi o con il viso nascosto da sciarpe, caschi o passamontagna. Schierati tiratori scelti, mentre ci sarà il divieto di sorvolo.

LO SCENARIO
Ecco, cosa ci aspetta sabato prossimo, in occasione delle celebrazioni dei Trattati di Roma, quando tutti i potenti dei paesi europei confluiranno in Campidoglio e quando chi non avrà valide ragioni per venire in centro farà bene a tenersene lontano. Ieri c'è stato un antipasto, a Montecitorio e Palazzo Madama si sono dati appuntamento tutti i presidenti dei Parlamenti dei paesi della Ue (in serata a Trastevere corteo non autorizzato). Ma è per sabato l'evento che richiederà misure di sicurezza senza precedenti. Bisogna mettere in fila i numeri per capire quanto sarà complesso il lavoro di Viminale e Questura: 120 sono le personalità da proteggere, dai capi di Stato alle più alte cariche dell'Unione europea fino ai ministri dei paesi della Ue; 3.000 gli agenti dispiegati a Roma per garantire la sicurezza; quattro cortei e due eventi statici, alle quali parteciperanno almeno 20.000 persone, di cui 8.000 nella manifestazione ritenuta più a rischio, tenendo anche conto che chi scenderà in piazza sarà unito dall'anti europeismo, ma vi saranno rappresentanze di estrema destra ed estrema sinistra, con tutti i rischi connessi.

CAMPIDOGLIO

Ieri il questore di Roma, Guido Marino, ha definito il piano che segue le linee guida già anticipate l'altro giorno da Il Messaggero. La zona rossa (che in questa occasione si chiamerà «blue zone» dal colore della bandiera dell'Unione europea) comprenderà via della Consolazione dall'incrocio con via Petroselli, via di Monte Caprino, via del Teatro Marcello, l'Altare della Patria, piazza Venezia, largo Magnanapoli e parte di via dei Fori Imperiali. Dalla sera del 24 marzo, ci saranno le bonifiche e dunque l'area sarà chiusa fino al tardo pomeriggio di sabato anche ai pedoni. Tutte le delegazioni (sono annunciati i leader di tutti i paesi europei, dalla Merkel a Hollande) saranno accompagnate con auto e scorte fino al Campidoglio, ma poi le macchine di servizio stazioneranno in piazza Venezia che diventerà un grande parcheggio. Ci sarà un'altra area, più vasta, chiamata «green zone» con limitazioni a vista al traffico (vale a dire ogni volta che deve transitare una delegazione) e divieto di manifestare: andrà da via IV Novembre e via Nazionale, da piazza della Repubblica a via del Corso. Dalla mattina di venerdì ci saranno diciotto varchi d'accesso presidiati dalla polizia.

Quattro i cortei: alle 15 il Polo sovranista (fa riferimento, tra gli altri, ad Alemanno e Storace) andrà dall'Esquilino ai Fori Imperiali; alle 11 da piazza Vittorio all'Arco di Costantino quello della Nostra Europa (dall'Arci a Legambiente a decine di associazioni a sinistra), sempre alle 11 da Bocca della Verità fino all'Arco di Costantino il Movimento federalista. Ma quello che preoccupa di più è alle 15 tra Porta San Paolo e Bocca della Verità. Sono riuniti nel nome Euro Stop, saranno 8.000, con folta presenza di No Tav, No Euro, centri sociali, possibili arrivi anche da Francia, Germania e Grecia. A Bocca della Verità c'è il pericolo che alcuni manifestanti sfidino i reparti mobili, schierati anche con i mezzi pesanti provvisti di gabbie, e tentino di sfondare la blue zone.

 

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