Anna Frank, i fiori della Lazio gettati nel Tevere. La Comunità ebraica: «Reazione a offese Lotito»

Mercoledì 25 Ottobre 2017
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Sono stati gettati nel Tevere i fiori della Lazio lasciati alla Sinagoga durante la visita, ieri, del presidente Claudio Lotito come segno di scusa, dopo le polemiche sugli adesivi che gli ultrà avevano attaccato all'Olimpico con Anna Frank vestita con la maglia della Roma.
 
 

Qualcuno ipotizza si tratti di un gesto di stizza contro la dirigenza laziale, viste anche le frasi dello stesso Lotito pubblicate in esclusiva dal Messaggero: «Famo sta sceneggiata», ha detto il presidente nell'aereo che lo ha portato a Roma, prima della visita alla Sinagoga. La corona è stata avvistata nel Tevere durante la mattinata, probabilmente è stata gettata nella notte, insieme a uno dei mazzi di fiori con il fiocco biancoceleste, ritrovato a terra vicino al Tempio Maggiore, dove si legge la frase di Anna Frank: «Non penso a tutta la miseria ma alla bellezza che rimane ancora».

Quello di gettare i fiori «è stato un gesto spontaneo di alcuni ragazzi della Comunità indignati per le parole offensive» del presidente della Lazio Claudio Lotito, «non è un gesto imputabile alla Comunità ebraica romana», hanno spiegato fonti all'interno della Comunità, interpellate dall'Ansa. Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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