Alternanza scuola-lavoro, diciassettenne in officina si amputa la falange di un dito

Giovedì 14 Giugno 2018
2
Uno studente di 17 anni, impegnato in un progetto di alternanza scuola lavoro, ieri mattina si trovava in un'officina meccanica in via Prato a Montemurlo (Prato), dove è rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro. Il ragazzo si è ferito alla mano sinistra mentre stava lavorando a un macchinario che gli ha amputato la falange dell'anulare. Commenta in una nota la Fiom Cgil Prato: «Dopo quello avvenuto circa un mese fa presso un'azienda specializzata in provincia di Udine, quando è stato un giovane studente friulano a ferirsi alla mano durante l'utilizzo di un macchinario, quello di ieri è solo l'ultimo di una serie di infortuni sul lavoro avvenuti durante il percorso di alternanza. Quindi non un caso isolato.

Questi gravi episodi testimoniano una mancanza di formazione e una scarsa cultura della prevenzione che caratterizzano non solo i percorsi di Asl, ma più in generale l'intero mondo del lavoro. La sicurezza e la tutela dei lavoratori, nei casi di Asl degli studenti, deve essere messa al primo posto». Emilio Testa, segretario generale della Fiom Cgil di Prato, aggiunge: «Serve maggiore accortezza, le regole vanno rispettate scrupolosamente e deve essere sempre presente un tutor che segua i ragazzi soprattutto quando si tratta di ambienti e lavori potenzialmente rischiosi. È importante sensibilizzare sia le scuole che le aziende: tutti dobbiamo provare a dare il nostro contributo perché ci siano controlli rigorosissimi». 

La Rete degli Studenti Medi di Prato osserva: «Il progetto di alternanza scuola lavoro dovrebbe essere un percorso didattico alternativo, che dovrebbe educare al valore del lavoro. Mettere gli studenti in situazioni rischiose o in condizioni di sostituzione di mano d'opera non fa che accentuare una formazione basata sullo sfruttamento e sulla precarietà». Lunedì 18 giugno si terrà presso la sede della Cgil di Prato un incontro tra Fiom Cgil, Flc Cgil e la Rete degli studenti Medi «per iniziare insieme un percorso che possa individuare orientamenti per la realizzazione di validi percorsi di alternanza scuola lavoro». Sulla vicenda è intervenuto anche Mauro Fuso della Cgil Toscana: «Inammissibile e inconcepibile, un fatto gravissimo indipendentemente dall'entità dell'infortunio. Nella Toscana così attenta ai temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, le Istituzioni devono ripensare percorsi e formazione dell'alternanza scuola lavoro. Se non si interviene prontamente, e questo vale anche per le imprese e le loro associazioni, ci si arrende all'irresponsabilità e alla teoria degli incidenti. Non si tratta mai del caso e soltanto formazione e prevenzione possono favorire una nuova cultura della sicurezza sul lavoro. L'alternativa è aspettare che ci sia il morto e piangere così l'ennesima vittima di un 'incidentè. Agire subito è indispensabile e la Regione Toscana attraverso i suoi poteri deve farlo prontamente con un intervento diretto, preciso e inequivocabile».
Ultimo aggiornamento: 21:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA