Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Alice morta a 26 anni. «Era devastata dalla perdita dei genitori, ma l'ha uccisa l'anoressia»

Alice, morta a 26 anni. La zia: «Non era depressa, amava la vita. L'ha uccisa l'anoressia»
di Domenico Zurlo
2 Minuti di Lettura
Venerdì 15 Giugno 2018, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 22:36

Alice Signorini non ha retto alla morte dei genitori. È morta a 26 anni, due anni dopo la scomparsa del papà e sei mesi dopo quella della mamma: sulla pelle aveva tatuato “mamma” e “papà”, un modo per ricordarli e omaggiarli, ma il doppio choc non l’ha risparmiata. Mercoledì mattina è stata trovata senza vita, davanti al divano di casa sua a Legnago nel Veronese.

LEGGI ANCHE ----> La tragica vicenda
 

 




Alice pesava 30 chili, tormentata dall’anoressia: di cosa è morta esattamente, potrà dirlo solo il medico legale. Per la zia, la colpa è proprio della malattia, come ha raccontato al Corriere della Sera: «Io dico che è stata l’anoressia, un collasso per la mancanza di forze. Ne soffriva da sei anni, non ne usciva - ha detto - Io lo so bene perché ci sentivamo tutti giorni. Aveva un dolore grande per la morte dei genitori, ma non era depressa: amava la vita, sorrideva e sognava».

La ragazza, ormai provata dalla mancanza di cibo, debole e magra, quasi scheletrica, per la zia sognava di tornare in salute e di prendere qualche chilo: «Voleva trovarsi un ragazzo, farsi una famiglia. È stata ricoverata due volte in ospedale, lei voleva riprendersi la sua vita». Alice lavorava in banca, dove era stata assunta al posto del padre dopo la sua perdita: l’anno scorso si era laureata, a Verona, ma da anni faceva i conti con i problemi di anoressia. La zia non ha dubbi: la sua forza mentale ha combattuto con la debolezza del corpo, fino ad avere la peggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA