Adesivi antisemiti, il centro Wiesenthal: «Ripugnanti»

Martedì 24 Ottobre 2017

«Sconvolgenti, miserevoli, ripugnanti». Lo afferma Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, sugli insulti antisemiti da parte degli ultrà laziali. «Non ci sono parole per condannare un gesto così vergognoso. Si banalizza la Shoah, si trasforma un'immane tragedia in una semplice bega fra tifoserie». Zuroff, pur comprendendo «l'impatto simbolico» di giocare con la Stella Gialla sulle maglie, come proposto da Renzi, ha detto: «non aggiunge conoscenza: meglio far visitare Auschwitz ai giocatori».

A giudizio di Zuroff, il caso «colpisce sia il ricordo della Shoah sia quello delle vittime». «Certa gente - ha detto - ha proprio perso ogni controllo». Il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme ha poi ricordato che «questo episodio si aggiunge a quello avvenuto giorni fa in Olanda, dove tifosi del Feyenoord hanno pubblicato la immagine di due bambini ebrei uccisi nella Shoah nell'intento di irridere la squadra rivale dell'Ajax, da loro associata all'ebraismo». Sulla proposta di mettere la Stella Gialla sulla maglietta dei giocatori in campo, Zuroff ha detto di «comprendere le buone intenzioni e come sia importante per il valore simbolico. Ma dopo che ci si è tolti la maglietta è tutto finito. E questo, in definitiva, non accresce la comprensione della gente». «Sarebbe meglio che tutti i calciatori della serie A - ha sottolineato - fossero obbligati a recarsi ad Auschwitz. Una visita lì è una prova di serietà».

Ultimo aggiornamento: 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA