I romeni sono i lavoratori che si spostano di più in Europa

Martedì 29 Maggio 2018
​Quasi un romeno in età da lavoro su cinque risiede in un altro Stato membro dell'Ue, il più alto tasso di mobilità all'interno dell'Unione. Lo rivelano i dati di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue. Nel 2017, i romeni tra i 20 e i 64 anni d'età che risiedevano in un altro Paese Ue erano il 19,7% della popolazione totale. Fra i Paesi con maggior mobilità all'interno dell'Ue, anche Lituania (15%), Croazia (14%), Portogallo (13,9%), Lettonia (12,9%) e la Bulgaria (12,5%), tutti molto oltre la media Ue del 3,8% (+1,3% rispetto al 2007). Alta anche la percentuale di polacchi (7,8%), estoni (6,8%), slovacchi (6%) e ungheresi (5,2%) residenti in altri Paesi Ue, mentre sotto la media Ue si collocano Slovenia (3%) e Repubblica Ceca (1,8%).

I dati Eurostat segnalano un forte aumento dell'emigrazione dall'Europa centro-orientale dal 2007 al 2017. In un confronto con il 2007, la percentuale di romeni che risiedono all'estero è cresciuta del 12,3%, quella dei lettoni del 10%, quella dei lituani del 9,5% e quella dei bulgari dell'8%. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, chi ha un titolo di studio più alto tende mediamente ad emigrare più di chi ha una bassa istruzione.
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