I romeni sono i lavoratori che si spostano di più in Europa

I romeni sono i lavoratori che si spostano di più in Europa
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​Quasi un romeno in età da lavoro su cinque risiede in un altro Stato membro dell'Ue, il più alto tasso di mobilità all'interno dell'Unione. Lo rivelano i dati di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue. Nel 2017, i romeni tra i 20 e i 64 anni d'età che risiedevano in un altro Paese Ue erano il 19,7% della popolazione totale. Fra i Paesi con maggior mobilità all'interno dell'Ue, anche Lituania (15%), Croazia (14%), Portogallo (13,9%), Lettonia (12,9%) e la Bulgaria (12,5%), tutti molto oltre la media Ue del 3,8% (+1,3% rispetto al 2007). Alta anche la percentuale di polacchi (7,8%), estoni (6,8%), slovacchi (6%) e ungheresi (5,2%) residenti in altri Paesi Ue, mentre sotto la media Ue si collocano Slovenia (3%) e Repubblica Ceca (1,8%).

I dati Eurostat segnalano un forte aumento dell'emigrazione dall'Europa centro-orientale dal 2007 al 2017. In un confronto con il 2007, la percentuale di romeni che risiedono all'estero è cresciuta del 12,3%, quella dei lettoni del 10%, quella dei lituani del 9,5% e quella dei bulgari dell'8%. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, chi ha un titolo di studio più alto tende mediamente ad emigrare più di chi ha una bassa istruzione.

Martedì 29 Maggio 2018, 01:00
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