Coronavirus, anche asciugare bene le mani è fondamentale: il motivo in uno studio inglese

Martedì 24 Marzo 2020 di Paolo Travisi

Lavarsi bene le mani, un gesto semplice ma di fondamentale importanza per allontanare il nemico invisibile, il Coronavirus. Lo sappiamo e lo abbiamo imparato. Ma è altrettanto importante asciugare bene le mani, subito dopo averle lavate. Non è solo un consiglio, ma l'esito di uno studio effettuato da due ricercatori inglesi e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Infection Prevention. (“The neglected element of hand hygiene - significance of hand drying, efficiency of different methods and clinical implication: A review”, questo il titolo della ricerca.)

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Secondo, John Gammon e Julian Hunt, asciugare le mani equivale a rimuovere eventuali microorganismi patogeni rimasti sulla parte bagnata delle mani, sull'acqua. Ma non solo, perché dalla revisione di studi scientifici sull'efficacia di un accurato lavaggio delle mani, i due rircercatori hanno dedotto che anche la frizione di un asciugamano o della carta (usa e getta) sulla pelle possa rimuovere tracce di patogeni rimaste. Ed un effetto secondario di un'asciugatura parziale potrebbe essere lo sviluppo della dermatite. «Questa recensione evidenzia la pari importanza dell'asciugatura delle mani nel processo di igiene delle mani e suggerisce che l'efficacia dell'asciugatura è un fattore critico nella prevenzione del trasferimento di microrganismi nell'ambiente e da persona a persona dopo il lavaggio delle mani» si legge nel documento pubblicato
 

Lo studio sottolinea anche che un'asciugatura delle mani inefficace sia (per ovvie ragioni) un fattore di rischio anche maggiore negli ambienti ospedalieri, «per gli operatori sanitari, i pazienti e per la contaminazione ambientale», ecco allora come provvedere in modo più meticoloso alla fase post-lavaggio.
Dei sette studi che i ricercatori hanno preso in esame è emerso che la carta - assorbente o salvietta monouso -  sia lo strumento più sicuro in ambito ospedialiero, perché «riduce il numero di batteri sulle mani e il rischio di trasferimento, e gli asciugamani di carta, in termini di velocità, efficienza di asciugatura, igiene e contaminazione microbica ambientale, offrono prestazioni migliori rispetto agli essiccatori ad aria calda o al rullo» si legge nel documento. In uno studio citato nella pubblicazione dei due ricercatori infatti, si sottolinea che «per un essiccatore ad aria sono stati necessari circa 45 secondi per ottenere risultati equivalenti in 20 secondi utilizzando un panno“.

Nel secondo capitolo della ricerca invece, sono presi in esame 13 studi che hanno valutato la capacità di diversi metodi di essiccazione di traslocare e disperdere i microrganismi nell'ambiente circostante e verso altre persone. Di questi, nove studi hanno identificato che gli essiccatori a getto e ad aria calda provocano una maggiore dispersione microbica rispetto agli asciugamani di carta. Quindi una maggiore contaminazione ambientale, dunque sconsigliato l'uso in ospedale.

Ultimo aggiornamento: 14:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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