Zuckerberg incontra Draghi a Palazzo Chigi: «Metaverso e investimenti, collaboreremo col governo italiano»

Il fondatore di Facebook ha incontrato il premier e il ministro della transizione digitale Vittorio Colao a Palazzo Chigi. Il colloquio è durato circa un'ora

Zuckerberg incontra Draghi, un'ora di colloquio su Metaverso e Made in Italy: cosa si sono detti e il regalo del premier
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Giovedì 5 Maggio 2022, 14:52 - Ultimo aggiornamento: 14:53

Molto lavoro e poco relax. La vacanza italiana di Mark Zuckerberg dopo gli incontri a Milano con i big del lusso e della moda, prosegue a Roma dove questa mattina il ceo di Meta è stato ricevuto a Palazzo Chigi da Mario Draghi e dal Ministro della transizione digitale Vittorio Colao. Durante l'incontro, durato circa un'ora dalle 10 alle 11, il manager americano ha insistito sull'importanza della collaborazione con il mondo politico consolidato "chiave" nello sviluppo dei suoi ambiziosi progetti per il Metaverso.

L'incontro di un'ora 

Il focus è stato tutto puntato sul Metaverso - ultimo progetto innovativo del ceo di Meta - e sulle opportunità che la nuova realtà virtuale offrirà al made in Italy e sulla collaborazione tra l'azienda americana e le istituzioni per lo sviluppo di tecnologie innovative. «Per dare vita al metaverso sarà necessario uno sforzo congiunto tra aziende, mondo politico e società civile» si legge in una nota pubblicata da un portavoce di Meta «Nell'incontro di oggi abbiamo confermato la nostra collaborazione con il governo italiano per valorizzare i punti di forza del paese nei settori tecnologico e del design e identificare futuri investimenti. Siamo lieti di aver potuto discutere le opportunità culturali, sociali ed economiche che il metaverso porterà all'Italia e non vediamo l'ora di continuare questa collaborazione».  

Il dono di Draghi: una bottiglia di olio Evo pugliese

Dopo l'incontro Mark Zuckerberg potrà fare ritorno a casa con una confezione di Olio Evo pugliese, prodotto a tiratura limitata del Frantoio Galatino di Bisceglie donatagli dal premier. 

A Milano gli incontri con i big della moda 

Nei giorni precedenti Zuckerberg era stato a Milano dove aveva incontrato l'olimpo dei Ceo della moda e del lusso, un settore che sta cercando di attrarre nel suo nuovo mondo virutale. Tra i brand, Gucci ha già annunciato l'apertura di un negozio nel metaverso. L'incontro avvenuto lunedì è immortalato in un post su Instagram di Federico Marchetti, fondatore di Yoox. «Meta-Porter in Milan. Ciao Mark!», scrive l'imprenditore che ha postato una foto che ritrae al centro Mark Zuckerberg, in compagnia di Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod's), Renzo Rosso (OTB - Diesel), Brunello Cucinelli, Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), e lo stesso Federico Marchetti e Geoffroy Lefebvre (YNAP - Yoox Net A Porter). Nella foto c'è anche Luca Colombo, Ad italiano di Meta-Facebook. 

Il progetto "smart glasses" con Luxottica

Altro scatto simbolo dei giorni a Milano, quello che ritrae Zuckerberg con il patron EssilorLuxottica Leonardo Del Vecchio. L'azienda italiana sta collaborando con il colosso di internet per il progetto degli "Smart glasses". Nel post pubblicato dallo stesso zuckerberg, il fondatore di Luxottica viene fotografato mentre prova un'interfaccia con strumentazione posta sul polso con la quale controllare i propri occhiali 'smart' o altri device. 

Facebook ed EssilorLuxottica nel settembre 2020 avevano annunciato una collaborazione pluriennale «per sviluppare la prossima generazione di smart glasses». La partnership è finalizzata a unire le app e le tecnologie di Facebook, i marchi e la leadership nell'eyewear di Luxottica e le tecnologie all'avanguardia delle lenti Essilor «per aiutare le persone a rimanere in contatto con amici e familiari», spiegavano i due gruppi. Il primo prodotto previsto era pensato per il marchio Ray-Ban, ma la pandemia Covid ha rinviato tutto. L'obiettivo della collaborazione è quello di «combinare assieme il meglio delle due realtà, tecnologie innovative e stile, nell'obiettivo di dare vita a smart glasses che i consumatori abbiano davvero il desiderio di indossare». 

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