Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Zona rossa, cosa posso fare? Negozi chiusi, scuola in Dad e spostamenti: le regole

Zona rossa, cosa posso fare? Negozi chiusi, scuola in Dad e spostamenti: le regole
di Raffaele Alliegro
4 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Marzo 2021, 18:11 - Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 11:37

Scatta la stretta sui colori, l'Italia si tinge di rosso e tutti si chiedono cosa potranno fare e cosa invece sarà vietato nelle aree dove le restrizioni sono più stringenti. Le nuove misure entreranno in vigore lunedì, perché la corsa del Covid non si arresta. E il passaggio alla zona rossa si tradurrà in una regolamentazione molto severa, come un vero e proprio lockdown: scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza; bar, ristoranti e molti negozi chiusi; possibilità di uscire di casa soltanto per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità; nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici, a meno che non si stia prestando loro assistenza. Vediamo dunque, nel dettaglio, quali sono le regole della zona rossa.

Covid Italia, bollettino oggi 12 marzo 2021: 26.824 nuovi casi e 380 morti. Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte le Regioni più colpite

 

Le regole

 

Scuola e università

In zona rossa si svolgono esclusivamente le attività in didattica a distanza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza «qualora sia necessario l’uso di laboratori» o per alunne e alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle università le attività formative e curriculari si svolgono di norma a distanza. I singoli atenei, in ogni caso, possono individuare (predisponendo, sentito il comitato universitario regionale, propri piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari) le attività didattiche o curriculari che potranno svolgersi in presenza. Tutte le attività eventualmente previste in presenza dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli dedicati alle università.

Spostamenti

In zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione; gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare «lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita». L'autocertificazione serve per dimostrare che il proprio spostamento rientra tra quelli consentiti. Il modulo potrà essere prestampato o fornito dalle forze dell'ordine statali e dalle polizie locali. La giustificazione del motivo di lavoro può essere provata anche mostrando la documentazione fornita dal datore di lavoro se è idonea a dimostrare la condizione che è stata dichiarata.

Attività motoria e sportiva

In base all'ultimo dpcm è consentito svolgere «individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione» a patto però che si rispetti «la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie». È consentito lo svolgimento di attività sportiva «esclusivamente all'aperto e in forma individuale».

Attività commerciali

In zona rossa sono chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parrucchieri. Fanno eccezione i negozi di generi alimentari e di prima necessità. L’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Aperti anche i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Restano inoltre aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Ma anche un lungo elenco di attività, dalle librerie alle ferramenta, indicate sul sito del governo.

Bar e ristoranti

In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie). Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande. Con questi orari: dalle 5 alle 18 senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita senza limiti di orario anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti che sono lì alloggiati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA