Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Zingaretti: «Nella Capitale il polo perfetto per la cultura»

Zingaretti: «Nella Capitale il polo perfetto per la cultura»
di Nicola Zingaretti
4 Minuti di Lettura
Venerdì 6 Agosto 2021, 00:58 - Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 22:20

L’insediamento di un’Agenzia europea per istruzione e per la cultura a Roma darebbe un’enorme spinta alla Capitale: rafforzerebbe la grande vocazione di Roma nel campo dell’arte, della cultura e delle industrie creative, e potrebbe rappresentare un eccezionale volano per lo sviluppo e per il lavoro. Se ci pensiamo, non c’è posto più adatto in Europa per un grande progetto di sviluppo come questo. Roma e il Lazio, già oggi, rappresentano uno dei poli più avanzati a livello internazionale nel campo dell’innovazione nella cultura.

Qui, infatti, non abbiamo solo una concentrazione unica al mondo di beni artistici, archeologici e monumentali. Roma e il Lazio sono proiettati nel futuro, grazie all’azione di talenti creativi, università, centri di ricerca, imprese che intorno alla cultura producono innovazione, tecnologie, buon lavoro. In più, bisogna considerare che Roma ha storicamente una dimensione internazionale nel campo artistico-culturale: si pensi solo alla rete di istituzioni internazionali legate alle Accademie artistiche, che da secoli costituiscono una presenza viva e attiva dei Paesi europei nella vita della città. Siamo pronti quindi a sostenere il progetto dell’Agenzia della cultura assieme al Governo e alle istituzioni.

Perché è tempo che la cultura entri strategicamente nei progetti di sviluppo del Paese e dell’Europa, non solo pensando alla fruizione turistica. La cultura può e deve produrre - oltre che pensiero - crescita, lavoro di qualità, occasioni sociali. E questo è uno dei campi in cui Roma e il Lazio possono giocare un ruolo da protagonisti su scala internazionale. Un ruolo possibile anche grazie agli investimenti e alle scelte strategiche di questi anni. Penso, per esempio, all’attività del primo Distretto Tecnologico Culturale italiano, che la Regione ha contribuito a far nascere assieme a Miur e Mibact, università del Lazio ed enti di Ricerca: grazie alla collaborazione e a investimenti per oltre 40 milioni di euro, si sta sviluppando nel nostro territorio uno snodo di eccellenza globale e di alte competenze per specializzare studenti e ricercatori nelle tecnologie applicabili alla valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico e culturale.

Oppure penso al ruolo leader di Roma e del Lazio nel campo dell’audiovisivo, con i grandi investimenti regionali sulle coproduzioni internazionali e con il progetto da 300 milioni del Pnrr su Cinecittà pronto a partire. Insomma, in uno scenario ancora scosso dalla grave crisi pandemica che ci ha colpito e contro cui ancora stiamo combattendo, è fondamentale ricostruire un orizzonte di speranza e di sviluppo. Una delle chiavi per la fase di ripartenza che si apre sarà la capacità di valorizzare in maniera innovativa il nostro patrimonio turistico e culturale e tutta l’economia legata alla creatività e alla bellezza. I fondi del Pnrr, assieme a tutte le altre risorse disponibili, rappresentano una straordinaria occasione, che sarebbe imperdonabile mancare. Solo per la cultura e per il potenziamento dell’attrattività turistica ci sono 6,7 miliardi di euro a cui si aggiungono gli 1,4 miliardi del fondo complementare, per un totale di oltre 8 miliardi.

Oggi ancora più di ieri è quindi importante confrontarci su uno degli ambiti sociali ed economici più rilevanti per il nostro Paese, quello del mondo della cultura e delle grandi opportunità di sviluppo che possono scaturire da un’azione sistematica di tutela, promozione e innovazione. Anche in vista del Giubileo, sarebbe quindi bello e importante poter rafforzare il ruolo internazionale di Roma con un progetto come quello dell’Agenzia europea, per fare della cultura un grande volano per lo sviluppo, che produca lavoro di qualità, innovazione, oltre che fondamentale elemento di crescita e coesione sociale.

*Nicola Zinfaretti, governatore del Lazio

© RIPRODUZIONE RISERVATA