Vitalizi, M5S sulle barricate contro l'annullamento dei tagli: «Conflitto interessi, pronti a dare battaglia»

Lunedì 3 Febbraio 2020
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Vitalizi, M5S sulle barricate contro l'annullamento dei tagli: «Conflitto interessi, pronti a dare battaglia»

Scoppia il caso vitalizi in Senato. M5S, tramite il leader ad interim Vito Crimi, si dice pronto a dare battaglia se non verrà sciolta la Commissione Contenziosa che secondo i pentastellati è in un «inaccettabile conflitto di interessi». La Commissione, come il Consiglio di giurisdizione della Camera, è chiamato a esprimersi come organo giurisdizionale di primo grado sulla legittimità o meno dei tagli al trattamento pensionistico degli eletti, dopo il ricorso contro il ricalcolo dei vitalizi con sistema contributivo di circa 2.000 ex parlamentari.

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«I cittadini sono dalla nostra parte!», scrive Crimi in un post sul blog delle Stelle dove indica la posizione del Movimento. Sui vitalizi c'è un «conflitto di di interessi inaccettabile» che mette «a rischio una battaglia storica». Quella dei vitalizi è una «vicenda scandalosa rispetto alla quale il silenzio della presidente del Senato fa molto rumore, anche perché, con le sue scelte, ha palesato una carenza di quella imparzialità che le viene imposta dalla sua carica e che la rende connivente con questa ingiustizia». M5S sul blog chiede a Casellati di fermare il tentativo di «rimettere le mani sui soldi dei cittadini e di utilizzare gli strumenti a sua disposizione affinché l'organo in conflitto d'interessi, la Commissione Contenziosa, venga sciolto». 

«A decidere se far tornare in vita i vitalizi cancellando la delibera voluta dal M5s, che ne ha decretato la fine, sarà un organo interno del Senato in totale e pieno conflitto d'interessi - si attacca ancora sul blog - Questo perché tra i suoi componenti ci sono o persone che sono entrate in Parlamento molti anni fa e che quindi hanno tutto l'interesse a far decadere la disciplina attuale per godere personalmente del vitalizio maturato, oppure persone molto vicine ad altri ex senatori che attendono di poter riavere il privilegio. Per loro non esistono delibere che tengano, si sentono sopra a tutto e a tutti».

E ancora: «La vecchia politica è tornata all'attacco con ogni mezzo per tentare di ripristinare il più odioso e ingiusto tra i privilegi che si era auto attribuita. Parliamo dei vitalizi vita natural durante: neanche una delibera già approvata riesce a fermare la casta, che non si scompone mai quando c'è da difendere i diritti dei cittadini, le loro pensioni e risparmi, ma scende in campo compatta quando bisogna preservare i propri conti in banca».

M5s ritiene invece che «il ritorno a quel sistema super vantaggioso voluto dai senatori sia uno schiaffo per tutti i cittadini onesti che attendevano questo cambiamento da anni. Non devono esserci cittadini di serie A e di serie B, noi non lo permetteremo. Il principio di prendere in proporzione a quanto hai effettivamente versato deve valere per tutti!». Per questo il M5s si appella alla Presidente del Senato per chiederle di sciogliere la Commissione Contenziosa, «organo in conflitto d'interessi» e di «formarne uno nuovo, di piena garanzia, con componenti senatori eletti a partire dal 2013 perché loro, a differenza dei predecessori, non hanno diritto al vitalizio ma ad un trattamento contributivo e sarebbero in grado di valutare e decidere in serenità e libertà senza che ci siano di mezzo interessi personali da perseguire». Inoltre, «tutti i componenti della Commissione Contenziosa devono essere liberi da qualsiasi legame di interessi con chi prendeva il vitalizio». «In caso contrario - avverte il M5s - siamo pronti a dare battaglia. I cittadini sono dalla nostra parte!».

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