Obbligo terza dose per medici e infermieri: il governo decide. C'è la data: primo dicembre

Obbligo terza dose per medici e infermieri e green pass ridotto: il governo decide. C'è la data
4 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Novembre 2021, 16:45 - Ultimo aggiornamento: 17:51

Estensione dell'obbligo di vaccino per il personale sanitario anche alla terza dose e riduzione della durata di validità del Green pass. Arrivano all'attenzione del Consiglio dei ministri due delle misure più dibattute in questo momento per cercare di porre un freno alla risalita dei contagi. Sono le due misure sul Covid ad oggi sul tavolo del governo, all'esame la prossima settimana. La validità del certificato verde, in particolare, potrebbe passare dagli attuali 12 mesi a 9 mesi. Una misura ipotizzata anche per incentivare le terze dosi.

Covid, De Luca: «Subito terza dose se vogliamo evitare di chiudere l'Italia»

Terza dose, boom in Lombardia: oggi oltre 106mila prenotazioni. Ecco come fare

Le novità probabilmente dal primo dicembre

«Il ministro della Salute Speranza ci ha preannunciato che sta preparando un provvedimento per l'obbligo della terza dose per i sanitari, che presumo dovrebbe partire dal primo dicembre». Così all'Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli. «Il nostro parere è stato che la vaccinazione è lo strumento che ci ha fatto ridurre i contagi - aggiunge Anelli - e quindi non possiamo che essere d'accordo».

Medici e odontoiatri sospesi: uno su quattro si è vaccinato

Intanto la stessa Federazione dei medici comunica che uno su quattro, tra i medici e gli odontoiatri sospesi ai sensi del DL 44 perché non immunizzato, si è vaccinato ed è tornato a esercitare la professione. Su 106 totali, sono 84 gli Ordini che hanno comunicato almeno una sospensione. Sospensioni che, sinora, sono state 2.365, delle quali 598 revocate per avvenuta vaccinazione. Rimangono sospesi, attualmente, 1.767 professionisti su 468.000 iscritti agli albi dei medici e degli odontoiatri. «Il quadro si va via via completando, e aumentano, sia in valore assoluto sia in percentuale rispetto al totale dei sospesi, i colleghi per i quali la sospensione dagli Albi è servita in qualche modo da 'pungolo' - osserva Anelli -. All'appello mancano 22 Ordini, che non hanno ancora ricevuto i nominativi degli iscritti sospesi. Altri Ordini ne hanno ricevuto solo una parte. Facile pensare che, con molta probabilità, questi professionisti stiano ancora esercitando la professione. L'invito è quindi a concludere al più presto l'iter per la sospensione e la comunicazione dei nominativi agli Ordini per gli opportuni adempimenti». 

No vax, schiaffo di Crepet: «Se volete finire intubati ditelo, l'idiozia è la pandemia più terrificante»

«Questa pandemia, che ci tiene ancora in grande apprensione per lo sviluppo della quarta ondata, soprattutto in Europa, mostra come il virus che causa Covid non sia domato e come le terribili conseguenze, nel nostro Paese, siano contenute solo grazie all'alta adesione alla campagna vaccinale - aggiunge Anelli -. Per i sanitari, questa vaccinazione è oramai considerata un requisito essenziale per l'esercizio della professione, così come definito dalla legge: non può esserci medico che non crede all'efficacia del vaccino. Per questo servono norme chiare e adeguate, di facile e uniforme attuazione, in modo tale che il messaggio sulla validità del vaccino parta proprio dai professionisti della salute, testimoni della sua straordinaria efficacia».

Il richiamo già effettuato per il 42% degli operatori

I dati elaborati oggi dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere - la Fiaso - in base a quanto riportato dal presidente Anelli, dicono che il 42% degli operatori sanitari ha già ricevuto la dose booster. «Dobbiamo accelerare e dobbiamo far sì che i medici che, senza motivi clinici, non si vaccinano non possano esercitare la professione. Per questo serve un sistema semplice e chiaro per individuarli, in modo da poter intervenire».

Un appello alla vaccinazione arriva anche da Marco Cavaleri, dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), in una conferenza stampa: «I contagi da Covid sono in rialzo in quasi tutti Paesi dell'Unione europea e la maggioranza» dei malati «sono i non vaccinati. Per questo raccomandiamo di vaccinarsi e, per quanti sono candidabili, di prendere la terza dose.  Incoraggiamo anche a farsi somministrare i vaccini antinfluenzali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA