RAGGI

Elezioni suppletive, chiusi i seggi. Alle 19 ha votato il 14,86%. Test per governo e Raggi

Sabato 29 Febbraio 2020 di Simone Canettieri e Giuseppe Gioffreda
Elezioni suppletive, affluenza alle 19 è del 14,86%. Roma oggi vota per la Camera: test per governo e Raggi

Elezioni suppletive: a Roma hanno chiuso da pochi minuti i seggi per le suppletive del collegio uninominale 1 per la Camera dei Deputati. Sono 218 sezioni, a fronte di 186.234 aventi diritto. Ora il conteggio del numero dei votanti e poi lo spoglio delle schede. Alle 19 affluenza al 14,86 per cento, con oltre 27mila votanti alle urne. Sono più di 27mila, infatti, i romani che si sono recati da questa mattina alle 7.30 a mezzogiorno alle urne per le elezioni suppletive del collegio uninominale Roma01 della Camera dei deputati. I totali aventi diritto nel collegio sono circa di 185mila, il dato dell'affluenza delle 12 era del 5,83 per cento, e ha raggiunto, alle 19, il 14,86 per cento.

Un test sulla salute del governo, ma anche una prova per l'amministrazione Raggi, quindi per i 5 Stelle. È il perimetro in cui si muove la sfida di domani: le elezioni suppletive nel collegio Roma 1 della Camera. Il voto serve a eleggere il sostituto di Paolo Gentiloni, dimissionario dopo essere diventato commissario europeo. E si svolge in una circoscrizione simbolo della Capitale, quella del centro storico con ramificazioni fino ai quartieri Trionfale, Flaminio e della Vittoria. Sulla carta saranno 160 mila persone chiamate alle urne, anche se l'affluenza sarà la vera incognita della partita, dall'appeal ancora tutto da verificare. In più c'è un'altra variabile: domani, come ha deciso il Campidoglio, ci saranno limitazioni del traffico per via della domenica ecologica (con una deroga per chi dovrà andare ai seggi).

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Sono sette candidati in corsa che stanno chiudendo le loro campagne elettorali: il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri per il centrosinistra;Maurizio Leo, già parlamentare An e assessore al bilancio nella giunta Alemanno, per il centrodestra; Rossella Rendina per il M5s. E ancora: Marco Rizzo per il Partito Comunista; Mario Adinolfi per il Popolo della Famiglia; Luca Maria Lo Muzio Lezza per Volt; Elisabetta Canitano per Potere al Popolo.

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L'attenzione è puntata sul ministro dell'Economia. Ieri Gualtieri ha chiuso la campagna elettorale, a cui si è potuto dedicare poco per via del Coronavirus, ribadendo il suo impegno per Roma nella duplice veste di componente del governo e di deputato del territorio. Ringraziando la comunità del Pd e del centrosinistra che lo ha supportato in questi giorni a dir poco complicati. «Il rilancio di Roma non è solo una sfida amministrativa. Lo è anche, e lo sanno bene i nostri amministratori che non hanno poteri ne risorse, e noi li dobbiamo aiutare. Ma questo rilancio è anche un tema di una mobilitazione collettiva di un tessuto molto vivo che non si può rassegnare al declino, perché il declino di Roma è il declino dell'Italia e questo Paese non può avere un futuro senza una grande Capitale, aperta al mondo e innovativa. Io sarò un interlocutore nel Parlamento se eletto, e nel Governo». Al circolo dem di Testaccio è comparso al fianco del ministro anche l'ex premier Enrico Letta. E a piazza San Cosimato, anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, secondo cui «bisogna rafforzare l'Italia in Europa».

Dall'altra parte della barricata c'è Maurizio Leo, candidato di Fratelli d'Italia e sostenuto da tutti i partiti del centrodestra: «È chiaro che il voto di domani ha anche una valenza politica nazionale. Se il ministro dell'Economia venisse sconfitto in un collegio considerato appannaggio del centrosinistra, il segnale al governo sarebbe forte e a Palazzo Chigi dovrebbero prenderne atto. Lo stesso vale per la sindaca di Roma Virginia Raggi alla guida di una città il cui degrado e l'abusivismo hanno raggiunto livelli ormai inaccettabili per la capitale d'Italia». Per Leo, esperto di diritto e pratica tributaria, si è spesa in prima persona Giorgia Meloni in tour con lui nelle piazze e nei mercati. L'altro vero test di queste suppletive di domani riguarda il M5S che con Rendina punta alla doppia cifra in un collegio storicamente ostico ai grillini. Domani, infatti, sarà un modo per testare anche il gradimento di questa importante porzione della Capitale nei confronti del Campidoglio guidato da Raggi, a poco più di un anno dalle comunali.
 

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 23:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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