Super Green pass: i no vax esclusi da ristoranti, cinema e stadi

Dal 1° dicembre terza dose agli over 18 e pass anche per gli hotel. In palestra bastano i tamponi, non c’è la stretta sulle mascherine

I No vax esclusi da ristoranti, cinema e stadi
di Francesco Malfetano
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Giovedì 25 Novembre 2021, 00:04 - Ultimo aggiornamento: 00:38

La promessa è importante: «Con queste misure salveremo il Natale». Così ieri il premier Mario Draghi ha presentato il decreto che introduce una versione “rafforzata” del Green pass, ottenibile solo con vaccino o guarigione. Un provvedimento composito che, oltre a ridurre la durata del pass da 12 a 9 mesi, interviene essenzialmente in quattro ambiti. 

Il primo è quello dell’obbligo vaccinale, imponendolo anche per la terza dose (oltre che a sanitari e lavoratori delle Rsa) al personale non sanitario degli ospedali, alle forze dell’ordine, ai militari e al personale scolastico e del soccorso pubblico. Il secondo è l’estensione del Qr code così come lo conosciamo (quindi anche con test rapido valido 48 ore e da molecolari 72 ore) a settori finora esclusi: hotel, spogliatoi, servizi di treni regionali e interregionali, e servizi di trasporto pubblico locale. Il terzo è, appunto, l’introduzione di una versione “rafforzata” del pass che sarà necessaria per accedere a spettacoli, stadi, ristoranti al chiuso, feste e discoteche e cerimonie pubbliche. Oltre che in zona bianca - dal 6 dicembre al 15 gennaio - per tutte quelle attività che in giallo sarebbero oggetto di restrizioni. Inoltre, in caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni previste non scattano come fino a questo momento, ma a tutte le attività si potrà accedere solo con la nuova versione del certificato.

Il quarto sono i controlli, che si annunciano più serrati con una «mobilitazione totale» delle forze dell’ordine (specie per verifiche a campione su bus e metro) e un nuovo approccio organizzativo che prevede riunioni e aggiornamenti settimanali tra il Viminale e i prefetti. Nel testo anche l’estensione della possibilità di accedere alla terza dose agli over 18. Nessun accenno allo stato d’emergenza. «Valuteremo man mano che arriviamo a fine anno - ha spiegato Draghi - La domanda da porsi è: ‘A noi cosa interessa? Prolungare l’emergenza o avere a disposizione tutta la struttura che finora ci ha permesso di affrontare l’epidemia?» ha concluso. «Io credo che la risposta sia la seconda».

 

Super Green pass. Si ottiene con vaccino e guarigione

Il nuovo decreto introduce la distinzione tra il pass “base” - quello che conosciamo ottenibile con vaccino, guarigione o test - e pass “rafforzato”. Per ottenere quest’ultimo non sono ammessi i tamponi. Per ora la nuova versione del Qr code resterà in vigore in zona bianca dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio 2022 per tutte le attività che altrimenti in giallo subirebbero restrizioni. 
Se invece qualche Regione dovesse terminare in zona arancione, tutte le restrizioni e le limitazioni previste non scatteranno (come la chiusura degli impianti da sci), ma le attività potranno accedere solo i detentori del nuovo pass.

Durata e rinnovo. Valido 9 mesi Si prolunga vaccinandosi

All’interno del nuovo decreto viene anche ridotta la durata di validità del Green pass, dagli attuali 12 mesi a 9. 
Inoltre, come ha spiegato Speranza, per far fronte all’inevitabile impennata di prenotazioni dovuta alle terze dosi disponibili già per over 40 e dal 1 dicembre per gli over 18, verranno riaperti alcuni dei grandi hub chiusi in precedenza. Se però il pass dovesse scadere prima della data di prenotazione, l’appuntamento non basterà per ottenere il Qr code. 

Accesso rafforzato. Senza profilassi off limits anche le discoteche

La nuova versione “rafforzata” del Green pass (introdotta dal 6 dicembre e in vigore almeno fino al prossimo 15 gennaio 2022) escluderà tutti coloro che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione anti-Covid oppure che non sono guariti dal Sars-Cov-2 negli ultimi 6 mesi, non solo da cinema e teatri (o tutti i locali attinenti all’ambito dello spettacolo), ma anche da tutti gli stadi della Penisola (e in genere arene o palazzetti che ospitano gli eventi sportivi), dai locali della ristorazione (solo al chiuso però), e anche da feste private e dalle discoteche, oltre che da tutte le cerimonie pubbliche. 

Controlli. Vertici ogni 7 giorni e «totale» mobilitazione

Viene inoltre disposto il rafforzamento dei controlli sulla certificazione da parte delle prefetture che saranno chiamate a redigere un nuovo piano provinciale entro l’11 dicembre e a presentare una relazione settimanale al Viminale. Verifiche, come chiarito da Draghi, che richiederanno una mobilitazione delle forze dell’ordine «in maniera totale» (specie per i controlli a campione su bus e metro) e, appunto, un Piano su scala nazionale senza precedenti.

Trasporti. Per bus, metro e treni almeno il tampone

L’uso della versione “base” del Green pass (quella ottenibile a seguito della vaccinazione, della guarigione o dell’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare) sarà esteso anche a nuovi settori. 
La novità principale riguarda i servizi di trasporto sia ferroviari che locali. Per cui diventerà obbligatorio per salire a bordo non solo dei treni (anche regionali) ma anche bus, metro e tram.
Inoltre l’uso è esteso anche all’accesso di tutte le strutture alberghiere e agli spogliatoi per l’attività sportiva (che sia essa all’aperto o al chiuso). 

Viaggi in UE. Pass digitale per muoversi in Europa

La Commissione Ue presenterà domani le nuove linee guida su Covid e viaggi in Europa. Si dovrebbe passare da un approccio basato sul Paese di provenienza e le eventuali quarantene ad uno incentrato sul pass digitale in corso di validità. Inoltre non sarebbero previste restrizioni per i non vaccinati, che comunque per viaggiare dovranno essere muniti del pass digitale. Le mappe sui contagi terranno conto anche dei tassi di vaccinazione.

I giovani. Il Qr code non sarà previsto per i più piccoli

Dal 1 dicembre la platea degli italiani che potrà accedere alla terza dose sarà ampliata anche a tutti gli over 18. Inoltre, dopo arrivo dell’ok di Ema alle vaccinazioni per i soggetti con età tra i 5 e gli 11 anni atteso per questa settimana (e il conseguente via libera dell’Aifa), inizierà anche la campagna di vaccinazione dei più piccoli. Ma solo dalla terza decade di dicembre. «Bisogna aspettare la consegna delle dosi pediatriche» ha chiarito il ministro Speranza. In ogni caso, anche dopo la vaccinazione anti-Covid, l’obbligo di Green pass non dovrebbe essere esteso agli under12. 

Cosa non cambia. Mascherine all’aperto se scatta il giallo

La mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. In ogni caso è sempre necessario portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti a prescindere dal colore della zona in cui ci si trova. Invariate le tipologie e la durata dei tamponi: per il pass “base” i test antigenici valgono 48 ore; quelli molecolari 72 ore. Non ci saranno nuove limitazioni per palestre e piscine. A queste strutture è infatti possibile accedere anche solamente con il pass non rafforzato.

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