CORONAVIRUS

Coronavirus, lo studio: «Suicidi economici aumentati per la crisi, già 25 dal lockdown»

Lunedì 11 Maggio 2020

L'Osservatorio «Suicidi per motivazioni economiche» della Link Campus University, osservatorio permanente sul fenomeno delle morti legate alla crisi e alle difficoltà economiche avviato nel 2012, pubblica oggi i dati
aggiornati lanciando un severo allarme per il dramma che si sta consumando nel nostro Paese.

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I dati sono impietosi: dall'inizio dell'anno sono già 42 i suicidi, di cui 25 quelli registrati durante le settimane del lockdown forzato per Covid; 16 nel solo mese di aprile. Questa impennatà risulta ancor più preoccupante se confrontiamo il dato 2020 con quello rilevato appena un anno fa: nei mesi di marzo-aprile 2019, il numero delle vittime si attestava infatti a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima vera battuta d'arresto dopo anni di costante crescita.

A questi numeri, di per sé significativi, vanno poi aggiunti anche quelli relativi ai tentati suicidi: 36 da inizio anno, 21 nelle sole settimane di lockdown. Proprio pochi giorni fa un 60enne di Baone in provincia di Padova è stato salvato dal suo tentativo di farla finita dovuto alla sospensione del lavoro appena iniziato e all'assenza di
altre forme di reddito. Gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio alzano a 1.128 il totale dei suicidi legati a motivazioni economiche in Italia dal 2012 a oggi, e a 860 i tentati suicidi.
 

Le vittime, secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio, sono per lo più imprenditori: 14, sul totale dei 25 casi registrati nel periodo del blocco. Un numero importante che sottolinea, ancora una volta, e oggi con maggiore forza, la necessità di intervenire con misure e interventi a sostegno del tessuto imprenditoriale.

Di pochissimi giorni fa la notizia dell'imprenditore Antonio Nogara, di Napoli, morto suicida attanagliato dalle preoccupazioni e dalle difficoltà di una crisi che in questi mesi di «stop» non aveva certo risparmiato la sua impresa, i dipendenti e le sue responsabilità come titolare d'azienda. Quella dell'imprenditore napoletano, però, è solo una delle tante storie dal tragico epilogo di queste ultime settimane, in cui imprenditori, disoccupati, dipendenti hanno dovuto fare i conti con gli effetti devastanti e non preventivati del blocco totale delle attività e della produzione dovuto all'emergenza coronavirus.

 

Ultimo aggiornamento: 18:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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