Stefano Lucidi, M5s: «Ho deciso, me ne vado con il Carroccio», poi frena: «Mercato delle vacche? Rido»

Giovedì 12 Dicembre 2019 di Simone Canettieri
Stefano Lucidi, M5s: «Ho deciso, me ne vado con il Carroccio», poi frena: «Mercato delle vacche? Rido»
«Ho deciso, me ne vado: tra poche ore sarà tutto chiaro, molto chiaro».

E Lega sia dunque, senatore Stefano Lucidi?
«Sì, mi sembra una scelta coerente: su questa vicenda del Mes, poi si è consumato uno strappo. Ci hanno prospettato una risoluzione scritta dal governo. Con il M5S ho chiuso».

Però la Lega è un approdo complicato per lei. Lo ammetta.
«So che sarò massacrato da tutti, ma non ho paura. Lo faccio anche per la mia regione».

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L'Umbria, governata dalla Lega.
«Appunto con la Tesei ho un ottimo rapporto se ho un'idea per la mia regione con chi parlo, d'altronde? Ormai ci sono praterie».

Lei è stato anche capogruppo del M5S in Senato: è un attivista storico.
«Sì, dal 2008. Lo so, ma ormai è tutto finito: serve qualcuno che dia uno schiaffone forte. Serve uno choc. Il primo sarò io, ma non sarò l'unico».

Sono le 14.30, l'ingegnere elettronico Stefano Lucidi, 50 anni di Spoleto, sembra motivatissimo.
Alle 19.30 dopo il pressing di mezzo governo e di vari big del M5S sembra averci quasi ripensato. Non ci sarà alcun annuncio.

Allora ci sta ripensando?
«Per oggi parlo solo di Mes. Ho appena detto in aula che non sono un criceto e che quindi scendo dalla ruota».

Di Maio chiede un'inchiesta dei pm sul mercato delle vacche. Ce l'ha con lei.
«Posso ridere?».

Ha paura?
«Ma figuriamoci».

Ha sentito Salvini?
«Non ancora. Vedremo».
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